8.9 C
Foligno
domenica, Febbraio 8, 2026
HomeEconomiaCrisi Forno Nocera Umbra, la proprietà: "Chiediamo tempo e comprensione"

Crisi Forno Nocera Umbra, la proprietà: “Chiediamo tempo e comprensione”

Pubblicato il 22 Gennaio 2016 16:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno non carbura: è pareggio contro l’Orvietana

La furia dei Falchetti viene spenta da una partita molto attenta degli ospiti, che ne neutralizzano le pretese offensive, riuscendo più volte a ripartire e a fare male. Nessuno però, riesce a imporsi sull'altro in modo netto. Manni: "Secondo tempo peggiore della stagione"

Al via i lavori sul viadotto “Spello”

Previsti divieti di sosta e di accesso per lunedì 9 febbraio dalle 6, mentre da mercoledì 11 chiusi al traffico sottopasso e relative deviazioni

Art bonus, dalla Giunta via libera ai finanziamenti per l’Osservatorio astronomico

La struttura gestita dall’associazione Antares, situata nella Torre dei cinque cantoni, potrà beneficiare dei finanziamenti di imprese locali o singoli cittadini interessati al progetto. Previsti per la riqualificazione circa 25mila euro

“Qui rischia di chiudere un’azienda con cinquanta anni di storia alle spalle e che si tramanda da tre generazioni”. Sono le parole di Omero Tomassini, proprietario del Forno Nocera Umbra, che vuole dire la sua sulla delicata situazione che sta vivendo lo storico panificio folignate. Dopo il sit-in di protesta di venerdì mattina, nel quale i 15 lavoratori dei punti vendita hanno fatto sentire la loro voce per la mancanza di lavoro e stipendi, è arrivata dunque la replica. “Non vogliamo andare assolutamente al muro contro muro, non è nostro interesse. Anzi, l’intenzione è quella di pagare tutti, ma il calo di produzione e delle spese improvvise ci hanno portato a prendere delle decisioni – afferma Omero Tomassini – ovvero portare avanti la produzione mollando al momento la parte commerciale. Se è vero che i punti vendita ora sono chiusi, la nostra volontà è quella di non cessarli definitivamente”. Insomma, una mano tesa verso i quindici dipendenti: “Non capisco tutto questo accanimento nei nostri confronti – prosegue Tomassini – loro chiedono di trovare un altro imprenditore? Se ci fosse questa possibilità la prenderemmo in considerazione, ma purtroppo non è così”. I dipendenti rimasti a casa e la Cisl avevano chiesto la possibilità di far ruotare il personale, e quindi anche loro, nella produzione: “Questo non è possibile – sottolinea Tomassini – perché sono due settori distinti. E poi, anche chi produce è comunque indietro negli stipendi. Stiamo cercando di riorganizzare l’azienda, abbiamo anche proposto ai quindici lavoratori un accordo di secondo grado per effettuare le pulizie nei capannoni al posto dell’impresa che attualmente le gestisce”. Fortunatamente però, qualcosa sembra stia cambiando: “La produzione pian piano sembra riprendere, mi auguro per tutti che la situazione migliori – conclude il proprietario del Forno Nocera Umbra – anche perché, se la nostra intenzione era quella di estrometterli, potevamo anche passare al licenziamento. Non lo abbiamo fatto perché vogliamo salvare tutti, ma c’è bisogno di tempo”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati