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Ospedale, tre consiglieri di maggioranza alla carica: “Cartellino giallo per Borscia”

Pubblicato il 16 Marzo 2016 16:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:06

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“Cartellino giallo per il presidente del consiglio comunale, Alessandro Borscia”. Ad annunciarlo e ad estrarlo sono tre consiglieri di maggioranza. Stiamo parlando di Moreno Finamonti (Pd), Lorenzo Schiarea (MpF) e Roberto Ciancaleoni (Socialisti). La motivazione riguarda la decisione del presidente della massima assise cittadina che, nella mattinata di mercoledì, ha annunciato di voler rinviare la convocazione di un consiglio comunale aperto dedicato al futuro dell’ospedale di Foligno. A richiederla, oltre ai tre esponenti di maggioranza, erano stati anche altrettanti di opposizione: Agostino Cetorelli (Gruppo misto), Elisabetta Ugolinelli (Amoni sindaco) e Massimiliano Romagnoli (Obiettivo comune). “La motivazione dataci, è che al momento la questione non è di stretta competenza del consiglio comunale – incalza Moreno Finamonti – dopo aver letto ciò, nemmeno prendo in considerazione quello che dice Borscia. Non è possibile – prosegue – che bisogna rimanere passivi sulle scelte del nostro territorio e attendere quanto verrà fatto in Regione ora, ed in un sistema interregionale poi”. Insomma, i tre consiglieri di maggioranza non ci stanno: “Per il momento è scattato il cartellino giallo per il presidente del consiglio comunale – ribadiscono – poi vedremo se si passerà al rosso…”. Finamonti, Ciancaleoni e Schiarea rivendicano la volontà di contribuire in maniera più pregnante alla vita politica del Comune: “Non possiamo solamente ratificare gli atti in consiglio comunale – affermano con decisione – così si svilisce la politica e non vogliamo nemmeno essere presi in giro”. La conferenza stampa però, era stata convocata non tanto per criticare le scelte di Alessandro Borscia, come ci tengono a sottolineare i tre: “Il nostro intento era quello di alzare l’attenzione sul futuro dell’ospedale di Foligno – spiegano – visto che si parla troppo poco di questa tematica. Nel giro dei prossimi mesi e dei prossimi anni andranno via praticamente tutti i primari: da Mariani a Zava, passando per Carlo Farneti, Luciano Biscarini, Silvano Lolli e Patriarchi. Gli altri dottori che invece dovrebbero rimanere, stanno pensando di fare le valige senza queste figure apicali”. Un rischio che, secondo Schiarea, Ciancaleoni e Finamonti, la città di Foligno non può permettersi. Così come l’attuale maggioranza di governo non può permettersi ulteriori un indebolimento all’interno del consiglio comunale. E’ infatti evidente che la conferenza stampa di mercoledì mattina è il sintomo che qualcosa all’interno della maggioranza non è più come prima.

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