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Foligno, la Fils fa traballare la maggioranza e scalda l’opposizione

Pubblicato il 29 Aprile 2016 14:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:36

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Di polemiche nel corso degli anni ne ha scatenate a bizzeffe. Mai come ora però, le vicende della Fils rischiano di mettere in seria difficoltà l’amministrazione comunale folignate. L’audizione in prima commissione consiliare dei vertici della partecipata, ha di nuovo scatenato ire e polemiche non solo da parte della minoranza. Anche i consiglieri di centrosinistra infatti sembrano essere scettici su quelle che sono e saranno le strategie di Fils, così come c’è perplessità sui numeri e sui conti resi noti dal presidente Stefano Mattioli. Le strade da percorrere sarebbero sostanzialmente due: la ricapitalizzazione o la liquidazione. Per l’assessore Sigismondi, possibile comunque anche un’apertura del capitale sociale ai privati. Ma ciò che più preoccupa i consiglieri comunali è il “navigare a vista” sia da parte dell’amministrazione Mismetti che della stessa governance di Fils. Anche perché, è giusto sottolinearlo, sarà proprio il consiglio comunale ad approvare la Relazione programmatica della partecipata insieme al prossimo bilancio. Cosa significa? Che approvando il documento, i rappresentanti della massima assise approverebbero e si direbbero favorevoli anche alla situazione economica e finanziaria di Fils. Ed è per questo che qualcuno avrebbe storto il naso nel corso dell’ultima seduta della prima commissione. Difficile conoscere il parere dei “dissidenti”, vista la loro ennesima assenza nella riunione di giovedì (Ciancaleoni e Schiarea fanno parte della prima commissione). Intuibile invece l’umore di Lorella Trombettoni (Pd) ed Elio Graziosi (Gruppo misto). La prima ha chiesto maggiore coinvolgimento del consiglio comunale, per non cadere nell’annoso errore di rendere partecipi i consiglieri solo al momento delle ratifiche. Il secondo invece, si detto pronto a non votare l’Rpa 2016/2018 di Fils. Insomma, per il sindaco Mismetti una nuova patata bollente. FILIPPONI STRONCA TUTTI – Ad entrare a gamba tesa sulla discussione è anche Stefania Filipponi. Che le partecipate fossero pane per i suoi denti oramai non è una novità, ed è per questo che la capogruppo di Impegno Civile chiede le dimissioni dell’attuale management di nomina politica, sottolineando come l’amministrazione sia priva di un progetto per Fils. Sulla società interamente controllata dal Comune, la giunta sta “tirando a campà – scrive in una nota la consigliera di opposizione – per passà la nuttata”. “Anche l’ingegner Baliani (membro del cda Fils) – spiega Stefania Filipponi – conferma che non c’è una seria programmazione” mentre il “sindaco delle pacche sulle spalle nel 2014 ha pensato bene di non sottoporre il piano industriale all’approvazione del consiglio comunale”. La chiusura di Impegno Civile è tutta sul centrosinistra: “L’amministrazione non ha più una maggioranza – conclude Filipponi – ma questo sicuramente è un problema di facile soluzione: tutto si può comprare, è solo una questione di prezzo”.

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