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Crisi di maggioranza, MpF spinge per il rimpasto di giunta: “Riprogrammare i riferimenti amministrativi”

Pubblicato il 21 Luglio 2016 17:18 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:45

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Fine luglio. E’ questa la scadenza che il Movimento per Foligno dà al sindaco Nando Mismetti prima di modificare il suo atteggiamento, che attualmente è di “responsabilità e buon senso”. A definirlo così è Maurizio Ronconi, che sottolinea come alla fine del mese “scade il tempo che il sindaco aveva proposto e la maggioranza si era data per la verifica di programma e per gli eventuali conseguenti adempimenti”. Tradotto, il Movimento per Foligno vuole pesare di più nella composizione del governo cittadino. Ronconi non lo dice mai esplicitamente, ma è oramai noto che sul primo cittadino folignate c’è il pressing di chi non vorrebbe vedere più una giunta quasi interamente composta da esponenti del Pd, eccezion fatta per il socialista Emiliano Belmonte. “Come avviene in tutte le coalizioni degne di questo nome – spiega Ronconi – insieme al programma è necessaria la condivisione della gestione e non invece rimanere impantanati in una specie di monocolore neppure più attuale”. E che alla fine si voglia un rimpasto di giunta lo si capisce anche da un altro passaggio della nota di Ronconi, ovvero quando l’ex parlamentare allude ad una “attività amministrativa debole ed infiacchita con la necessità di riprogrammare riferimenti amministrativi che necessitano una evidente correzione”. Per lo stesso “non c’è più spazio per ulteriori rinvii che apparirebbero incomprensibili e soprattutto dannosi per la città”. Cosa farà ora il sindaco? Avvierà davvero al rimpasto di giunta? Certo è che la maggioranza in consiglio comunale appare più risicata che mai e Nando Mismetti non può più fare a meno dei tre “dissidenti”. Senza Lorella Trombettoni e con Elio Graziosi da sempre chiaro sulle sue posizioni, i voti di Schiarea, Ciancaleoni e Finamonti risultano determinanti. Ora rimane da capire se davvero il sindaco è intenzionato a venire incontro alle loro richieste con il cambio di qualche assessore. In molti vedono come anello debole Emiliano Belmonte del Psi, anche se attualmente la segreteria cittadina e regionale dei socialisti rimane calma. Anche perché tra Partito democratico e Psi c’è una collaborazione che parte proprio dalla Regione e cambiare le carte in tavola a Foligno potrebbe ripercuotersi anche nei piani alti della politica umbra. Sul piatto c’è anche l’ipotesi dimissioni da parte del sindaco, paventate più volte negli ultimi mesi qualora non tornasse la giusta sintonia in maggioranza. Se la scadenza dettata dal MpF è davvero la fine di luglio, non resta che aspettare poco più di una settimana.

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