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Foligno, sulla crisi di maggioranza interviene Sinistra italiana: “Ridiamo voce ai cittadini”

Pubblicato il 10 Maggio 2017 15:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:26

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Non sembra esserci mai pace a Foligno per la maggioranza del sindaco Nando Mismetti. All’indomani del consiglio comunale saltato per mancanza di numero legale, ad attaccare la coalizione che guida la città arriva Sinistra italiana. Come detto, tutto prende spunto dal consiglio comunale rinviato per la pesante assenza di due esponenti del Partito democratico. La vera motivazione è da ricercare in una nuova turbolenza che sta riguardando proprio la maggioranza, ed è per questo che per Elisabetta Piccolotti ed Elio Graziosi di Si, la stessa “è concentrata esclusivamente sulle questioni di potere interne, sulla composizione della giunta e sull’equilibrio di un partito praticamente balcanizzato. È uno scenario desolante, sopratutto se si considera che i problemi di Foligno continuano a essere irrisolti – spiegano i due – che per le aziende partecipate non c’è nessuna prospettiva e nessun vero progetto, che la vicenda della Fils è stata un totale fallimento sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori, e che in moltissimi altri settori di intervento tutto è fermo”. Ad influire sulle problematiche dell’amministrazione comunale, per Piccolotti e Graziosi, sono anche le questioni nazionali: “Il sindaco non è assolutamente in grado di gestire questa situazione, indebolito com’è dal pessimo risultato di Orlando alle primarie del Pd folignate e ostaggio dei veti e dei ricatti politici più disparati – sottolineano -. Ha più volte dichiarato che si sarebbe dimesso di fronte al perdurare della crisi politica della sua maggioranza: eppure, nonostante la crisi sia ormai diventata un dato permanente e duri da oltre un anno, non l’ha mai fatto. Chiediamo di nuovo che il suo mandato non prosegua oltre – concludono – la parola va data ai cittadini che sapranno sciogliere i nodi con quel senso di responsabilità che sta mancando al sindaco e al Pd”.

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