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Angelo Frillici, il notaio con la passione per l’arte svela 40 anni di terrecotte

Pubblicato il 12 Maggio 2017 14:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:25

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Un artista schivo. Talmente schivo e geloso delle sue opere, che per allestire la mostra di Foligno c’è voluta l’insistenza di alcuni suoi amici. Lui è Angelo Frillici, storico notaio nativo di Nocera Umbra con la passione per l’arte. Da oltre quaranta anni Angelo Frillici gioca, disegna e crea sculture di terracotta. Sculture rimaste sempre tra le mura di casa sua, sbirciate al massimo da una decina di amici intimi, oltre che dai familiari. Sono stati proprio loro, gli affetti di sempre, a spingerlo nell’allestimento de “Lillà dalla nuda terra”, la mostra a cura del critico d’arte Italo Tomassoni che sarà inaugurata domani, sabato 13 maggio nella sala Sisto IV di palazzo Trinci. Appuntamento alle 17, con l’esposizione che sarà visitabile sino al 30 giugno. Saranno circa sessanta le opere, con statue in terracotta smaltate, colorate e via dicendo. La mostra segna una tappa importante della privatissima carriera artistica di Angelo Frillici, passato tanti anni fa dalla pittura alla scultura, “per avere un contatto con l’oggetto – spiega a Radio Gente Umbra –, realizzando le opere raccogliendo la terra nei campi”. Le sue opere sono piene di “imperfezioni”: ruvide, non levigate, “perché così mettono in risalto – sottolinea l’artista – la vera natura dell’uomo”. Gli amici raccontano che Angelo Frillici ama le sue creazioni a tal punto da sistemarle tutte sul pavimento di casa sua, per paura che una scossa di terremoto – si sa, Nocera Umbra è zona sismica – possa farle cadere e rovinarle. Talmente geloso e controcorrente che non ne venderà né regalerà mai una. La mostra, realizzata con il supporto della Bps e con il patrocinio del Comune di Foligno, sarà corredata anche da un documentario realizzato dal regista Enrico Bellani e dal fotografo Massimo Menghini.

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