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Parcheggi sotterranei e torre senza orologio: ecco come i residenti vogliono la Sant’Eraclio del futuro

Pubblicato il 6 Luglio 2017 09:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:04

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Tante idee e proposte per la viabilità così come per il rilancio turistico. Sono un fiume in piena gli abitanti di Sant’Eraclio, che stanno portando avanti in collaborazione con il Comune di Foligno ed Università degli Studi di Perugia l’esperimento di governo partecipativo. Rendere i residenti della frazione protagonisti del loro futuro, dando spunti e collaborando con le istituzioni per rendere possibili le tante idee. L’ultimo incontro al Centro giovani di piazza Fratti ha portato nuove idee che ora saranno prese in considerazione dal Comune. Entro settembre verrà fatta una cernita delle proposte, per capire quali poter attuare. “Si tratta – ha detto il professore universitario Roberto Segatori, coordinatore del gruppo di lavoro composto da Giovanni Barbieri e Marco Damiani – di un confronto voluto dal Comune di Foligno e già avviato in due precedenti forum con le istituzioni e le associazioni, dove sono state segnalate problematiche e suggerimenti”. A partecipare all’incontro gli assessori Elia Sigismondi e Maura Franquillo. Diversi i rappresentanti delle varie realtà del territorio che hanno voluto prendere la parola. A partire dall’ex presidente del “Carnevale dei ragazzi”, Raimondo Palazzi. “La Casa castellana necessita di lavori di consolidamento, interventi sul tetto per evitare infiltrazioni d’acqua – ha detto Palazzi – insieme a questo bisognerebbe eliminare dalla Torre l’orologio che risale agli anni 60. Nel vecchio molino Viola – ha proseguito – sarebbe importante predisporre un punto d’informazione per i cittadini, un centro di accoglienza per i pellegrini che transitano la via Francigena e un centro studi del territorio. Creare botteghe artigianali – ha suggerito Palazzi – nelle viuzze dell’antico borgo medievale, ma anche un museo storico artistico culturale all’interno della chiesa. Si tratta della prima tappa di un museo diffuso che si articolerà da Sant’Eraclio a Cancelli. E per fare tutto ciò – ha concluso Palazzi – sono indispensabili i fondi europei”. In merito alla sollecitazione ai proprietari nel Castello a terminare i lavori post sisma 1997, l’assessore all’urbanistica Sigismondi ha chiarito che “per una legge regionale dal gennaio 2017, dopo 18 mesi i lavori devono essere completati e non vorremmo richiedere il rimborso del contributo concesso per il sisma”. Per Giuliana Picchio, membro del consiglio pastorale, è essenziale svolgere lezioni di educazione civica ai ragazzi della scuola, attività di laboratorio per conoscere la Costituzione e dibattiti pubblici per il rispetto della legalità. Insieme a questo, valorizzare anche i sentieri naturalistici, turistici, archeologici, religiosi e recuperare il patrimonio olivicolo con un progetto dell’Oleificio sociale, passando poi al focalizzare gli aspetti culturali insiti nel Carnevale, allestendo anche un museo e promuovere l’astronomia utilizzando la struttura di eccellenza del professor Maffei. Roberto Testa, primo presidente del Comitato di quartiere negli anni ‘70, sulla viabilità ha esposto una proposta migliorativa. “Realizzare i marciapiedi nel centro storico – ha detto Testa – insieme alla realizzazione di un semaforo nell’incrocio pericoloso tra via Tamburini e via Santocchia. Effettuare un parcheggio sotterraneo nello spazio antistante l’ingresso della scuola. Predisporre anche il senso unico di marcia, lungo la direttrice sud – nord o viceversa. Infine – ha concluso Testa – riaprire il transito veicolare di via Flaminia Vecchia nel tratto che arriva all’incrocio con via Piccolpasso”. L’architetto Rino Raspa ha invece illustrato gli aspetti tecnici della proposta presentando uno studio progettuale.

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