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Trevi, Sperandio: “Pronti a tutto per non lasciare andar via i frati”

Pubblicato il 7 Luglio 2017 10:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:04

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Il sindaco di Trevi non ci sta. Per Bernardino Sperandio la notizia della chiusura del convento di San Martino, decisa dal Provinciale del Serafico di Santa Maria degli Angeli, “pesa come un macigno sulla comunità”. Al punto che il primo cittadino si dice pronto a qualsiasi azione per scongiurare il trasferimento dei frati. “Non possiamo permettere assolutamente che il convento chiuda – dichiara -. Non intendiamo accettare, senza muovere un dito e senza cercare una soluzione alternativa, questa decisione”. Per il sindaco di Trevi, infatti, il convento – che ospita i frati dal 1400 – è un punto di riferimento importante, un luogo di aggregazione, confronto e crescita”. Lo è, sottolinea, sia in comunità di ridotte dimensioni come quella trevana, ma anche e soprattutto per i giovani. “È un luogo dove si compiono numerose attività – spiega Sperandio – un laboratorio di idee sempre attivo, in grado di raccogliere e far avvicinare i fedeli, ma non solo. Attorno ai frati – aggiunge – vive una realtà associativa importante, mi riferisco all’Oratorio dei Santi Angeli e Custodi che nel periodo estivo conta 160 ragazzi dai 6 ai 16 anni. I frati – conclude Bernardino Sperandio – hanno saputo accogliere fraternamente non solo i giovani ma anche i malati, gli anziani e le famiglie bisognose del territorio, e grazie al loro aiuto le Parrocchie dei Santi Antonino e Clemente oggi sono unite”.

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