13.4 C
Foligno
sabato, Marzo 28, 2026
HomeCulturaFigli dei fiori, la nuova capitale è Foligno: numeri record per il...

Figli dei fiori, la nuova capitale è Foligno: numeri record per il Paiper

Pubblicato il 18 Luglio 2017 14:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ingresso di monsignor Accrocca a Foligno: la diretta

Dalla cattedrale di San Feliciano la cronaca minuto per minuto della presa di possesso della cattedra del nuovo vescovo. La diretta streaming sul canale facebook e youtube di rgunotizie

È ora di spostare le lancette: stanotte torna l’ora legale

Alle 2 del 29 marzo l'orologio dovrà essere resettato per l'addio dell'ora solare. In vista ampi risparmi energetici e riduzione delle emissioni di anidride carbonica

Edilizia scolastica, il punto in seconda commissione

Convocata per martedì 31 marzo, la seduta coordinata da Nicola Badiali traccerà un quadro sull’avanzamento dei lavori già avviati e sugli interventi in cantiere. Sotto la lente anche il progetto di “Santa Caterina” e il nido di Sportella Marini

“Possiamo dire, con uno slogan, che Foligno è stata per tre giorni, la capitale italiana dei figli dei fiori e delle stelle. Il successo del Paiper Festival è andato oltre ogni più rosea previsione, noi per primi siamo rimasti letteralmente impressionati”. Queste le prime dichiarazioni di Carlo Delicati, direttore artistico della manifestazione, a conclusione dell’edizione 2017. “Il maxi concerto gratuito di Orietta Berti è già un pezzo di storia, non solo del Paiper ma della stessa città di Foligno – commenta – con una piazza della Repubblica gremita come non mai. Ma sia la piazza, che il centro storico, sono stati affollati per tutte e tre le serate, come dimostrano inconfutabilmente le foto, e come ci confermano i primi dati sull’affluenza, con cifre da record”. Il Paiper Festival, ha portato a Foligno gente dal resto della regione, calamitando pubblico dalla bassa Toscana all’alto Lazio, e grazie alla nuova Val di Chienti ha esercitato un forte richiamo dalle vicine Marche. Numerose presenze anche da Roma e dalle altre regioni del centro Italia. “Siamo soltanto alla terza edizione, e già il fenomeno è esploso alla grande, tra l’altro – rileva il direttore artistico Carlo Delicati – quest’anno abbiamo avuto in concomitanza anche il Festival di Spoleto ed Umbria Jazz. Con questi numeri e con queste potenzialità, il Paiper Festival deve essere riconosciuto come evento di dimensione regionale. Stiamo ricevendo richieste da grandi città, e dalla riviera adriatica – fa sapere – noi vorremmo restare a Foligno, ma sia il Comune che la Regione Umbria dovranno sposare in pieno il progetto.” L’evento inoltre, è stato il primo, a Foligno, organizzato in base alle nuove normative sulla sicurezza, con speciali controlli agli ingressi delle location, transennature straordinarie e vigilanza privata. “Foligno ha accolto in tre giorni decine di migliaia di persone, senza alcun problema di ordine pubblico o di sporcizia – fa notare Delicati – vogliamo rivolgere un ringraziamento speciale a tutte le forze dell’ordine ed in particolar modo al vicequestore aggiunto Bruno Antonini. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto in qualsiasi misura e maniera”.

Articoli correlati