8.9 C
Foligno
domenica, Febbraio 1, 2026
HomeCulturaFigli dei fiori, la nuova capitale è Foligno: numeri record per il...

Figli dei fiori, la nuova capitale è Foligno: numeri record per il Paiper

Pubblicato il 18 Luglio 2017 14:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tornano a splendere i busti del Bernini

Le due opere, patrimonio del Museo capitolare diocesano, sono state sottoposte a un importante intervento di ripulitura prima di partire alla volta di Roma. Nella Capitale saranno esposte all’interno di una mostra dedicata al rapporto tra lo scultore e i Barberini

Casa di comunità e soste irregolari al centro del prossimo consiglio comunale

La chiamata per maggioranza e opposizione è per giovedì 12 febbraio alle 15. La seduta potrà essere seguita dai cittadini anche in diretta streaming

“Oggi cucino io” riaccende i fornelli: primo ospite del 2026 sarà Andrea Paris

L’appuntamento è per mercoledì 11 febbraio, quando l’eclettico folignate indosserà la divisa di chef per mettersi alla prova con la preparazione di piatti della tradizione umbra. In arrivo anche tanti altri ospiti

“Possiamo dire, con uno slogan, che Foligno è stata per tre giorni, la capitale italiana dei figli dei fiori e delle stelle. Il successo del Paiper Festival è andato oltre ogni più rosea previsione, noi per primi siamo rimasti letteralmente impressionati”. Queste le prime dichiarazioni di Carlo Delicati, direttore artistico della manifestazione, a conclusione dell’edizione 2017. “Il maxi concerto gratuito di Orietta Berti è già un pezzo di storia, non solo del Paiper ma della stessa città di Foligno – commenta – con una piazza della Repubblica gremita come non mai. Ma sia la piazza, che il centro storico, sono stati affollati per tutte e tre le serate, come dimostrano inconfutabilmente le foto, e come ci confermano i primi dati sull’affluenza, con cifre da record”. Il Paiper Festival, ha portato a Foligno gente dal resto della regione, calamitando pubblico dalla bassa Toscana all’alto Lazio, e grazie alla nuova Val di Chienti ha esercitato un forte richiamo dalle vicine Marche. Numerose presenze anche da Roma e dalle altre regioni del centro Italia. “Siamo soltanto alla terza edizione, e già il fenomeno è esploso alla grande, tra l’altro – rileva il direttore artistico Carlo Delicati – quest’anno abbiamo avuto in concomitanza anche il Festival di Spoleto ed Umbria Jazz. Con questi numeri e con queste potenzialità, il Paiper Festival deve essere riconosciuto come evento di dimensione regionale. Stiamo ricevendo richieste da grandi città, e dalla riviera adriatica – fa sapere – noi vorremmo restare a Foligno, ma sia il Comune che la Regione Umbria dovranno sposare in pieno il progetto.” L’evento inoltre, è stato il primo, a Foligno, organizzato in base alle nuove normative sulla sicurezza, con speciali controlli agli ingressi delle location, transennature straordinarie e vigilanza privata. “Foligno ha accolto in tre giorni decine di migliaia di persone, senza alcun problema di ordine pubblico o di sporcizia – fa notare Delicati – vogliamo rivolgere un ringraziamento speciale a tutte le forze dell’ordine ed in particolar modo al vicequestore aggiunto Bruno Antonini. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto in qualsiasi misura e maniera”.

Articoli correlati