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Cardarelli in bilico, si dimette il presidente della commissione bilancio

Pubblicato il 25 Luglio 2017 15:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:58

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A Spoleto l’argomento oggetto di discussione della I° commissione di martedì mattina doveva essere la “manovrina” di 5 milioni e 200 mila euro per l’assestamento di bilancio. E invece a fare notizia è tutt’altro argomento. Ed è che Stefano Proietti, presidente della stessa, ha rassegnato le proprie dimissioni. E non solo da presidente della commissione bilancio ,ma anche da vice capogruppo di Rinnovamento, la lista civica che ha sostenuto il sindaco Fabrizio Cardarelli ormai tre anni or sono. Una decisione che, in realtà, era nell’aria. Visto che qualche malumore sulla gestione della macchina comunale da parte dell’amministrazione, Proietti, lo aveva già palesato da qualche tempo. Che ora al Gruppo misto approdi anche Stefano Proietti così come hanno fatto lo scorso anno Marina Morelli, Aliero Dominici e Francesco Saidi (nello stesso gruppo anche Sandro Cretoni che però sostiene l’amministrazione in tutte le votazioni)? Non è escluso. “Non ho ancora deciso – ha detto Proietti – se, però, nemmeno con un gesto così forte da parte mia ci sarà una presa di coscienza, farò sempre e comunque quello che è meglio per la città”. Precisando però che “non ci sono motivazioni personali alla mia decisione di dimettermi dalla presidenza della commissione e da vice capogruppo di Rinnovamento, questo vorrei fosse chiaro – ha aggiunto – ma solo motivazioni politiche”. Certo è che qualunque cosa decida di fare il consigliere, la stabilità della maggioranza di governo cittadino è sempre più precaria. Sì, perché se Proietti dovesse scegliere di passare dall’altra parte dell’emiciclo, la maggioranza non avrebbe più i numeri per andare avanti, e ciò aprirebbe un altro scenario: quello del commissariamento del municipio. E tutto questo alla vigilia di quello che ora diventa un consiglio comunale, quello di domani 26 luglio, appunto, che si prospetta essere dal clima alquanto bollente. Si, perché per la discussione anche della manovrina da 5,2 milioni di euro occorrerà la presenza della maggioranza al gran completo (Proietti e sindaco Cardarelli compresi), non sia altro che per raggiungere il numero legale, tredici, imposto per una seduta in prima convocazione (mentre si scenderà a dieci consiglieri nel caso in cui si svolgerà la seduta di venerdì mattina del 27 luglio di seconda convocazione).

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