0.8 C
Foligno
mercoledì, Gennaio 7, 2026
HomeAttualitàL’Enel rassicura i cittadini: “A Bastardo nessun inceneritore”

L’Enel rassicura i cittadini: “A Bastardo nessun inceneritore”

Pubblicato il 31 Agosto 2017 09:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Neve sulla montagna folignate: allerta gialla per ghiaccio e gelo

Dopo la coltre bianca che ieri ha avvolto gran parte della regione, la protezione civile ha diramato il documento di allerta per le giornate di oggi e domani a causa di temperature minime in sensibile diminuzione e gelate diffuse

Anche la fiera di San Feliciano torna in centro: appuntamento il 25 e 26 gennaio

Il tracciato proposto sarà lo stesso scelto per la fiera di Santo Manno: dai Canapè a via Santa Maria Infraportas, includendo anche via Nazario Sauro. Ugolinelli: "Speriamo di replicare il successo di settembre"

Il progetto della scuola dell’infanzia di Cantalupo che porta doni in Camerun

L'iniziativa ha i visto i piccoli alunni della frazione bevanate scegliere alcuni giocattoli tra i loro da consegnare ai bambini di alcuni villaggi del Paese africano, dove l'associazione "Omnes oltre i confini" opera per garantire la fornitura di acqua potabile

La sola ipotesi che i siti Enel di Bastardo e Pietrafitta, destinati alla dismissione, potessero trasformarsi in inceneritori aveva fatto storcere il naso a parecchi persone. Ma a placare gli animi, dissipando ogni dubbio, ci ha pensato la stessa azienda energetica che nega questa soluzione. “Enel – si legge in una nota – non sta considerando di trasformare le proprie centrali umbre in tali impianti”. E seppur sottolinei come “ogni decisione in materia di trattamento e gestione dei rifiuti sia di competenza esclusiva degli enti pubblici titolati”, ricorda come i progetti per i due stabilimenti siano ben altri. “I siti di Bastardo e Pietrafitta – ribadiscono da Enel – fanno parte da tempo di Futur-E, il progetto con cui l’azienda energetica vuole disegnare, in totale accordo con i territori e le comunità locali, un futuro nuovo per i siti di 23 impianti a fonti fossili in Italia che hanno smesso di produrre energia o stanno per farlo. Ogni possibile soluzione per il futuro dei siti – concludono – sarà valutata in base a criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. 

Articoli correlati