22.9 C
Foligno
martedì, Agosto 25, 2026
HomeAttualitàL’Enel rassicura i cittadini: “A Bastardo nessun inceneritore”

L’Enel rassicura i cittadini: “A Bastardo nessun inceneritore”

Pubblicato il 31 Agosto 2017 09:13 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno capitale del belcanto: tornano le Summer Masterclass degli Amici della Musica

Tre grandi interpreti di livello internazionale , Cinzia Forte, Walter Testolin e Desirée Rancatore, guidano i corsi di alta formazione in città. Lezioni al via e tre concerti finali tra l'Oratorio del Crocifisso e Palazzo Trinci

Foligno, giù le donazioni di sangue intero e plasma: 323 sacche in meno rispetto al 2025

Nei primi sette mesi di quest’anno è stato registrato un calo del 13,84%. A pesare sul dato la riduzione degli orari di prelievo e la carenza di personale al Sit. Bellagamba: “Una situazione che va recuperata in tempi brevi”

Trevi saluta il “Festival Federico Cesi” con dieci giorni di concerti e appuntamenti culturali

La XIX edizione diretta da Annalisa Pellegrini entra nel vivo: in cartellone il recital "Prodigi", riflessioni sulla didattica, approfondimenti su Bach e la tradizione del fado portoghese

La sola ipotesi che i siti Enel di Bastardo e Pietrafitta, destinati alla dismissione, potessero trasformarsi in inceneritori aveva fatto storcere il naso a parecchi persone. Ma a placare gli animi, dissipando ogni dubbio, ci ha pensato la stessa azienda energetica che nega questa soluzione. “Enel – si legge in una nota – non sta considerando di trasformare le proprie centrali umbre in tali impianti”. E seppur sottolinei come “ogni decisione in materia di trattamento e gestione dei rifiuti sia di competenza esclusiva degli enti pubblici titolati”, ricorda come i progetti per i due stabilimenti siano ben altri. “I siti di Bastardo e Pietrafitta – ribadiscono da Enel – fanno parte da tempo di Futur-E, il progetto con cui l’azienda energetica vuole disegnare, in totale accordo con i territori e le comunità locali, un futuro nuovo per i siti di 23 impianti a fonti fossili in Italia che hanno smesso di produrre energia o stanno per farlo. Ogni possibile soluzione per il futuro dei siti – concludono – sarà valutata in base a criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. 

Articoli correlati