8.3 C
Foligno
domenica, Novembre 1, 2026
HomeCulturaQuintana, Contrastanga e Spada inscenano il capolavoro di Giambattista Basile

Quintana, Contrastanga e Spada inscenano il capolavoro di Giambattista Basile

Pubblicato il 11 Settembre 2017 10:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:46

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Non c’è alternativa a Babbi-gol: il Foligno schianta il Senigallia e vola al quarto posto

I Falchetti rialzano la testa dopo la sconfitta di L'Aquila con una grande prestazione che gli permette di restare ancorati alla vetta. A seguito delle polemiche settimanali Di Loreto si dimostra trascinatore dei suoi

UmbraGroup si espande a Spello: acquisito un nuovo sito tecnologico da 35mila metri quadri

L'investimento dell'azienda servirà ad accogliere le attività di progettazione e produzione avanzata di Era Electronic Systems. Il Ceo, Matteo Notarangelo: "Un passaggio che rafforza le nostre capacità industriali nei settori dell'aerospazio, della difesa e della robotica".

Al Cnos Fap arriva Nonna Iside per “Oggi cucino io”

Il 5 novembre alle 10 sarà ospite d'eccezione alla "Casa del ragazzo" la celebre cuoca influencer bevanate che metterà le mani in pasta con i giovani allievi dell'istituto

Un elegante banchetto caratterizzato da “Lo Cunto de li Cunti”, il capolavoro di Giambattista Basile, è stato proposto dai Rioni Contrastanga e Spada nella terza serata del Gareggiare dei Convivi 2017. L’opera rappresentata dalla Compagnia “Il Giardino delle Utopie” è considerata la prima testimonianza dell’elevazione letteraria del genere fiabesco, individuato nel suo valore pedagogico e intarsiato con uno stile prezioso tipico del barocco. Basile, come è noto, sfrutta la cornice narrativa per presentare le fiabe e proprio così hanno fatto i ragazzi dei due Rioni che hanno mirabilmente integrato la cornice dell’opera con quella del banchetto. Molto suggestiva l’ambientazione esaltata dalle luci proiettate sulle pareti dell’Auditorium Santa Caterina. La storia narrata è quella di Taddeo, principe di Camporotondo, della schiava moresca divenuta con l’inganno sua moglie e di Zoza, innamorata di lui. Intorno a Taddeo si raccolgono anche 10 popolane che raccontano fiabe. Alla fine gli inganni della schiava verranno svelati e Zoza riconquisterà il suo principe. Tutte le scene sono state impreziosite dai Giullari del Diavolo, dalla musica dell’Accademia di Arti Antiche Resonars e dalla voce del tenore Emanuele Fagotti. Lo spettacolo è stato diretto da Simone Pepponi, mentre le danze sono frutto del lavoro dei ragazzi di Contrastanga e Spada così come le scenografie della tavola. Annalaura e Maurizio Vinti hanno curato la direzione artistica, Alessio Castellano il coordinamento tecnico e Francesco Felicioni la ricerca storiche e le ricette eseguite dallo chef Filippo Artioli. Ecco il menù del banchetto. Primo servito di credenza: Trote cotte in vino alla milanese servite fredde con fiori sopra. Primo servito di cucina: Minestra d’agli con offelle. Secondo servito di cucina: Per far pasticcio di presciutti, salsa verde, tartufoli stufati con olio e pepe e sugo di melangole e butirro di amandole. Terzo servito di cucina: Ripieni calzoncini dolci al profumo di arancia. Durante il banchetto, il benvenuto del Presidente dell’Ente Domenico Metelli che ha ricordato il significato ed il valore di questa edizione voluta dal Gal Valle Umbra ed il saluto del sindaco di Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli. 

Articoli correlati