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Fils, il Comune non accetta il dietrofront dei lavoratori: la liquidazione va avanti

Pubblicato il 2 Ottobre 2017 15:20 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:41

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Lavoratori e sindacati ci avevano provato. Dopo aver detto “no” al Piano industriale e la successiva messa in liquidazione della Fils, da parte loro era arrivato un dietrofront. Troppo tardi probabilmente, visto che il Comune di Foligno negli scorsi giorni ha ufficializzato di voler andare avanti sulla propria strada, staccando definitivamente la spina nei confronti della società partecipata. A comunicarlo alle sigle sindacali sono stati alcuni esponenti della maggioranza in occasione di un incontro svoltosi lo scorso venerdì. Maggioranza che, a detta dei sindacati, “è spaccata sul caso Fils”. O almeno questo è quello che in occasione dell’incontro ha comunicato il capogruppo Pd in consiglio comunale, Seriana Mariani. “A fronte di un limitatissimo numero di consiglieri di maggioranza pronti a salvare la Fils – spiegano i sindacati – la Mariani ha spiegato che alcuni vogliono che prosegua la liquidazione ed altri non vogliono assumersi la responsabilità di votare la ricapitalizzazione”. Insomma, l’amministrazione Mismetti non vuole sentir ragione e non torna sui suoi passi. “Eppure – scrivono i sindacati in una nota – durante i lavori della commissione tenutasi lo scorso 23 agosto, il sindaco aveva affermato che ancora c’era qualche ora per invertire la rotta. La realtà – proseguono – è che nella maggioranza non ci sono i numeri e, probabilmente, non ci sono mai stati. La sensazione è che parte della maggioranza abbia bluffato, certa che i lavoratori, aizzati ad arte da qualcuno, non avrebbero mai ceduto e che non si sarebbe quindi mai arrivati a dover prendere posizione con un voto”. Per Uil Fpl, Fp Cisl e Fp Cgil quindi, buona parte della maggioranza ha lavorato per la chiusura della Fils, scaricando sui lavoratori la responsabilità di quanto avvenuto nel corso degli anni. E’ per questo che i sindacati chiedono al sindaco, di portare alla votazione del consiglio comunale la ricapitalizzazione della società basata sul percorso che ha imposto ai lavoratori e – affermano – di trarre le conclusioni se la maggioranza non dovesse appoggiarlo.

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