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Foligno, 7mila gli stranieri in città. La comunità più grande è quella albanese

Pubblicato il 7 Novembre 2017 09:11

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E’ stato presentato, a Foligno, il XXVI Rapporto sull’Immigrazione 2016, incentrato sul tema “Nuove generazioni a confronto”. Il punto della situazione lo si è fatto nell’ambito dell’incontro che si è tenuto lunedì 6 novembre nell’aula magna della scuola media “Gentile da Foligno”. Ad illustrare i dati è stato Oliviero Forti, responsabile dell’ufficio immigrazione di Caritas italiana, nell’ambito delle conferenze di formazione del progetto “Cittadini del Mondo”. Dati che parlano, al primo gennaio 2016, di cinque milioni di stranieri residenti in Italia, di cui il 52,6 per cento donne, con un’incidenza sulla popolazione totale pari all’8,3 per cento. Il 58,6 per cento della popolazione straniera risulta residente nelle regioni del Nord Italia. Mentre andando a guardare i Paesi di provenienza, la collettività immigrata più numerosa è quella romena, seguita da quelle albanese, marocchina, cinese ed ucraina. Nel complesso pari al 51 per cento dei cittadini stranieri residente in tutto il territorio nazionale. UMBRIA – Guardando all’Umbria, i dati parlano di 96.875 unità, di cui il 56,3 per cento donne. La provincia con i numeri più alti è quella di Perugia, dove al primo gennaio 2016 risultavano residenti 74.141 stranieri, pari al 76,5 per cento, contro i 22.734 della provincia di Terni. Anche in questo caso a far toccare la quota più alta è la Romania con il 27 per cento di stranieri, seguita da Albania (15,3%), Marocco (10,1%), Ucraina (5,1%) e Macedonia (4,4%). Pari, nel complesso, al 61,9 per cento. FOLIGNO – Dati e profili che riguardano, com’è ovvio, anche Foligno. In totale, nella città della Quintana sono 7.271 gli stranieri presenti. La comunità maggiore è quella albanese con 2.179, seguono quella romena (1.524) e quella marocchina (769). Tra i tanti stranieri presenti, ci sono anche quelli seguiti dalla Caritas diocesana guidata da Mauro Masciotti. Rispetto ai 58 posti disponibili, la realtà di piazza San Giacomo segue, ad oggi, 38 stranieri per ciò che concerne l’emergenza prefettizia, e quindi gli sbarchi, e 18 che fanno parte, invece, del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). “Si tratta di piccoli numeri – ha dichiarato Mauro Masciotti – con cui vogliamo contribuire alla causa ma senza eccedere e quindi prestando attenzione anche a quelle che sono le esigenze della città. Anche perché, attualmente, le difficoltà maggiori le riscontriamo tra le famiglie di italiani piuttosto che non tra quelle di stranieri”. Un trend che sembra essersi ormai consolidato. In continuo aumento, infatti, il numero di mamme e papà italiani o anche singoli che bussano alle porte della Caritas per usufruire dei tanti servizi offerti. Tornando, invece agli stranieri, ad esser accolti anche in questo caso sono sia famiglie che singoli, provenienti dall’Africa, ma anche dall’Est Europa. Tanti anche i minori, dai neonati ai bambini di 7 o 8 anni. Persone ospitate nelle strutture della Caritas e che vengono assistiti in tutte le loro necessità, anche da mamme e papà italiani che, in virtù di situazioni di disagio vissute, stanno usufruendo di borse lavoro dedicate appunto all’assistenza di stranieri. “Lavoriamo su più fronti – ha aggiunto Masciotti – e ci stiamo muovendo anche per aprirci a nuove modalità di accoglienza attraverso i canali umanitari. Ovviamente in questo caso lo facciamo come Chiesa, valutando le criticità dei singoli Paesi.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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