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A Spoleto un progetto da 5 milioni di euro per incrementare il turismo

Pubblicato il 9 Dicembre 2017 11:11

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Nuovi percorsi di visita della Rocca Albornoz e del Museo del Ducato di Spoleto. I lavori, per quasi 5 milioni di euro, inizieranno nei prossimi mesi e si concluderanno entro il 2020. Negli scorsi giorni a Spoleto, in una affollata sala Antonini della Rocca Albornoziana, è stato presentato alle autorità e alla cittadinanza il progetto. Le strategie per la rifunzionalizzazione dell’intero compendio “hanno una durata temporale piuttosto lunga e prevedono l’inserimento di nuove funzioni all’interno degli edifici non compresi nel perimetro della Rocca”, ha spiegato, tra le altre cose, Paola Mercurelli Salari, direttore Rocca Albornoz. L’INVESTIMENTO – In particolare, le somme a disposizione ammontano a quasi 5 milioni di euro così ripartiti: al restauro e alla rifunzionalizzazione della Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato andranno 2milioni e 950mila euro, al Ponte delle Torri un milione e 600mila euro e al Museo Archeologico di Spoleto 150mila euro. IL PROGETTO – A dieci anni dall’inaugurazione del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, si prepara dunque un nuovo corso per il monumento spoletino. “I nuovi percorsi di visita della Rocca – è stato spiegato – si struttureranno attorno a tre direttrici principali: il museo del Ducato; i caratteri e la storia della Rocca; il percorso sugli spalti e la visita alle torri, dalle quali lo sguardo del visitatore potrà cogliere la tessitura del paesaggio”. L’APERTURA DELLE TORRI – Tra l’altro, tre torri saranno aperte al pubblico per favorire la lettura del territorio, dei suoi beni culturali, dei monasteri, dall’altezza privilegiata. La Torre Maestra nei suoi locali coperti sarà dedicata a ricostruire personaggi e momenti della vita quotidiana all’interno della Rocca, mentre al livello del sottotetto e del camminamento esterno sarà ospitata un’installazione sugli scambi commerciali e culturali lungo le vie d’accesso a Spoleto e alle modalità di presidio messe in pratica nella Rocca. La Torre Mezzana sarà invece dedicata interamente alla rievocazione del periodo carcerario, ricostruendo le condizioni di vita, esponendo i reperti della produzione artigianale all’interno del carcere, gli oggetti di vita quotidiana, le iscrizioni, le incisioni parietali. Nella sua terrazza sommitale sarà organizzato un belvedere che permetta di apprezzare appieno le dimensioni straordinarie del Ponte delle Torri e dell’acquedotto, immersi nella boscaglia di Monteluco. Tutto questo aprirà nuove prospettive alla Rocca Albornoziana – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e nuovi scenari per la sua valorizzazione che punta al potenziamento dei flussi turistici legati anche alla conoscenza e alla scoperta del territorio. IL GRUPPO DI LAVORO – Il progetto è il risultato di un anno di attività ed è stato messo a punto da un gruppo di lavoro coordinato da Rosaria Mencarelli (già direttrice del Museo del Ducato di Spoleto) e composto da Angela Maria Ferroni, Giorgio Flamini, Paola Mercurelli Salari, Mariarosaria Salvatore, Donatella Scortecci, Francesca Stasolla. Ai lavori del gruppo hanno partecipato l’architetto Emanuela Barberini e l’architetto Luca Dal Pozzolo con il compito di tradurre le indicazioni museologiche in layout spaziali e supportare attraverso l’analisi dei flussi e delle localizzazioni le scelte in merito all’ordinamento dei materiali. Ne è conseguita la redazione di un layout museografico che riporta, stanza per stanza, posizione per posizione, la scelta ordinata dei reperti da esporre attraverso un filo narrativo degli allestimenti e che  rappresenta la struttura di vertebrazione di tutto il lavoro con il dettaglio dei nuovi percorsi di visita per il Museo del Ducato e per i percorsi sugli spalti e sulle Torri.

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