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Foligno, al “San Giovanni Battista” uno sportello di ascolto per le donne vittime di violenza

Pubblicato il 30 Gennaio 2018 14:25

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Dopo l’inaugurazione lo scorso mese di dicembre di una stanza “rosa” all’interno della caserma dei carabinieri di via Garibaldi (leggi qui), Foligno fa un altro passo in avanti nella lotta alla violenza di genere. Si tratta di uno sportello Cav, ossia “Centro di aiuto alla vita”, che verrà attivato all’interno dell’ospedale San Giovanni Battista, con l’obiettivo di dare sostegno e supporto a donne sole, o con figli minori, vittime di violenza maschile. L’iniziativa rientra all’interno del progetto “Ascolto, accolgo sostengo” e vede insieme Comune, Usl Umbria 2 e l’associazione di promozione sociale Liberamente donna. A sostenere i costi, invece, che ammontano a 6mila euro per un arco di tempo di un anno, saranno la Regione Umbria per 4.300 euro e Comune ed Usl2 per i 1.600 euro restanti. Il progetto prevede in concreto l’attivazione – prevista tra i mesi di marzo e aprile – di uno sportello che funga da centro di ascolto e di riferimento per donne vittime di violenza, comprese quelle che accedono al pronto soccorso. Gli spazi individuati, che garantiranno alle utenti la massima riservatezza, si trovano al piano terra dell’ospedale folignate, nell’area destinata all’ufficio relazioni con il pubblico, “facilmente raggiungibile – si legge nell’atto – da qualunque donna che voglia anche semplicemente avviare dei contatti con operatori specializzati”. Lo sportello rimarrà aperto due giorni a settimana, per sei ore complessive. In via di definizione gli orari, mentre è certa la presenza contemporanea di due operatrici. “Abbiamo operato, cercando di garantire la massima privacy alle donne che vorranno usufruire di questo servizio” commenta il vicesindaco di Foligno, Rita Barbetti. “Contemporaneamente – ha proseguito – come Comune abbiamo anche aderito al protocollo d’intesa regionale con tutti i soggetti interessati per la creazione di una rete antiviolenza”. Tornando allo sportello Cav, il progetto dovrebbe durare – così come riportato nel documento – un anno, anche se il vicesindaco folignate si dice fiducioso sul fatto che si continuerà a proseguire lungo la strada intrapresa anche dopo questa scadenza. Sempre su questo fronte, a Foligno si sta lavorando anche ad un altro progetto da realizzare con i fondi del Psr. In cantiere l’adeguamento e ristrutturazione di una casa in via Umberto I° da destinare ad accoglienza temporanea per donne vittime di violenza che hanno completato il percorso protetto. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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