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Foligno, ecco il nido per il Falco pellegrino che sorveglierà la città

Pubblicato il 9 Febbraio 2018 13:36

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Tutto è nato dall’avvistamento, alcuni mesi fa, di due esemplari di Falco pellegrino sulla cupola di San Feliciano (leggi qui). E’ proprio lì, nel cuore del centro storico di Foligno, che i responsabili della Lipu avevano fatto la curiosa scoperta. La frequentazione della “lanterna” della cattedrale da parte dei rapaci ha quindi spinto l’associazione a proporre al Comune la possibilità di rendere stabile la loro permanenza in città. Ora tutto ciò è realtà, con Foligno che dovrà abituarsi a studiare e conoscere in maniera più approfondita la vita e le specie dei tanti uccelli che la sorvolano. “La presenza del Falco pellegrino nelle città non è anomala, ma possiamo dire di non esserne abituati – afferma Alfiero Pepponi, coordinatore umbro della Lipu -. Dobbiamo capire se i rapaci individuati a Foligno hanno l’intenzione di costruire un nido ed è per questo che noi ne abbiamo realizzato uno artificiale”. Bocche cucite da parte degli ornitologi sui luoghi dove la coppia di Falchi folignati ha puntato l’attenzione per realizzare la “casa”. L’operazione non dovrà infatti essere rovinata da qualche gesto scellerato. Sul riparo artificiale realizzato dalla Lipu verrà installata anche una webcam per seguire la quotidianità dei due rapaci. “Il Falco pellegrino – spiega Pepponi – può essere utile per la caccia dei piccioni. In Umbria questi rapaci sono aumentati del 50% rispetto al passato e possono catturare anche 600 piccioni in un anno”. Per il responsabile regionale della Lipu è importante infatti contrastare il costante aumento dei piccioni: “Non dovrà essere fatta una crociata contro di loro. L’obiettivo è riportarli ad un giusto numero per avere una convivenza sostenibile. A Perugia con dei piccoli accorgimenti siamo riusciti a ridurre la loro presenza del 60%”. Per l’assessore Giovanni Patriarchi, che ha seguito in prima persona il progetto, “è necessario recuperare un sano rapporto tra città e natura. E’ importante – sottolinea – studiare la biodiversità urbana”. Dello stesso avviso anche il dirigente Ezio Palini, che vede nel Falco pellegrino “una approccio diverso sotto l’aspetto della valorizzazione del centro storico”. Oltre che per i piccioni, il Falco pellegrino può essere considerato utile come sentinella ambientale. Il rapace risente fortemente dell’utilizzo di pesticidi, vivendo dove non c’è un loro utilizzo. L’ATLANTE – Al progetto legato allo studio e alla permanenza del Falco pellegrino in città, la Lipu per il 2018 ha lanciato anche una nuova iniziativa. Si tratta dell’Atlante ornitologico di Foligno. Per realizzarlo, l’associazione chiede l’aiuto ai cittadini, che potranno inviare segnalazioni sulla presenza di volatili in città, in modo da avere così un quadro preciso della fauna ornitica. Conoscere l’avifauna cittadina serve infatti a monitorare la qualità urbana ed operare ad una gestione sostenibile del verde urbano. L’obiettivo è quello di completare la raccolta entro il 2020/2022. Il periodo centrale per il censimento andrà da aprile a giugno, durante il quale si concentra la nidificazione degli uccelli.

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