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Nervi tesi Mismetti-sindacato. La Uil contro i dirigenti: “C’è chi delega tutto”

Pubblicato il 9 Febbraio 2018 16:28

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Nervi tesi a Foligno tra Comune e Uil. Le scintille di palazzo comunale tornano ad interessare la posizione dei dirigenti e quella che a detta di Andrea Russo è una vera e propria sperequazione tra i vari dipendenti della macchina amministrativa. Il segretario territoriale vicario della Uil-Fpl annuncia il ritorno a relazioni tese con il sindaco Nando Mismetti, reo di aver “sbattuto la porta in faccia alla rsu” nel momento in cui sono stati chiesti tempi certi utili a garantire lo stesso trattamento a tutti i lavoratori, dirigenti e non, insieme ad un’organizzazione della macchina burocratica capace di consentire “l’erogazione di servizi migliori ai cittadini”. Per la Uil quindi passano gli anni ma i problemi sono sempre gli stessi. A partire dal mantenimento dei livelli occupazionali per i soli dirigenti, insieme all’incremento della forbice economica tra gli stessi ed il resto dei lavoratori. A ciò vanno aggiunte, secondo il sindacato, problematiche a livello organizzativo. Tra le altre cose, la rappresentanza sindacale unitaria contesta le scelte relative alla sostituzione del comandante della polizia municipale, definite “prive di logica” nonché “tardive”. Tra le contestazioni c’è anche la mancata riorganizzazione dell’apparato dirigenziale, che poteva permettere al Comune di fare a meno di un nuovo dirigente amministrativo. “Infine – spiega Andrea Russo in una nota – la rsu ha chiesto di utilizzare gli stessi criteri per l’individuazione degli investimenti da effettuare su dirigenti e non dirigenti, evitando di creare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, soprattutto considerato che alcuni dirigenti, nonostante siano pagati ben più dei collaboratori, delegano tutti i procedimenti a questi ultimi”.

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