10.1 C
Foligno
giovedì, Febbraio 12, 2026
HomeEconomiaIl gruppo Caprai pronto a passare al fondo internazionale Oaktree

Il gruppo Caprai pronto a passare al fondo internazionale Oaktree

Pubblicato il 1 Marzo 2018 12:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, messa in sicurezza entro 30 giorni

A definire tempi e modi dell’intervento che interesserà l'area colpita dallo smottamento degli scorsi gironi l'ordinanza pubblicata dal Comune di Foligno. L’assessore Cesaro: "Procediamo con attenzione, ma anche celerità”

Rimettere l’uomo al centro: la grande sfida di Festa di Scienza e Filosofia

In programma dal 15 al 19 aprile, avrà per tema "Un nuovo umanesimo scientifico. Prospettive. Speranze. Rischi". Presentata l'immagine che accompagnerà la XV edizione: a realizzarla la grafica Maira Grassi

L’imprenditrice folignate Anna Baldacci sul tetto del mondo

A capo di GSA è entrata nell’élite mondiale delle donne leader d’impresa, conquistando l’Iwec Awards durante la convention internazionale a Manama in Bahrein. “Un’opportunità che rappresenta grande motivo di orgoglio e responsabilità”

Il gruppo Caprai pronto a passare al fondo d’investimento internazionale Oaktree. La notizia porta la firma di Milano Finanza, il quotidiano economico lombardo, per il quale proprio in questi giorni si sarebbe definito l’accordo con le banche. Banche che sarebbero esposte per 45 milioni di euro. Un’acquisizione, quella in atto, che porterebbe Oaktree a prendere il pieno possesso dell’intera azienda: dal comparto vitivinicolo legato alla produzione del pregiato Sagrantino di Montefalco a quello tessile con Maglital, azienda proprietari di vari marchi tra cui il noto Cruciani, che opera nel settore dei tessuti, del cashmere e degli accessori come ricordano i celebri braccialetti in macramè. Bottiglie di Sagrantino e manufatti firmati Cruciani, ma non solo. Il gruppo Caprai, infatti, vanta anche un 50 per cento di quote all’interno del lanificio Cariaggi. Tutti settori che, negli ultimi tempi, hanno permesso di portare a casa utili positivi, a fronte però, come detto, di una situazione debitoria nei confronti delle banche che ha spianato di fatto la strada all’ingresso in campo di Oaktree. Secondo quanto reso noto sempre dal quotidiano economico-finanziario milanese, comunque, il fondo d’investimento internazionale potrebbe subentrare anche solo come azionista e non necessariamente nella gestione delle varie attività del gruppo fondato a metà degli anni Cinquanta da Arnaldo Caprai e oggi gestito dal figlio Marco.

Articoli correlati