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Turismo, il 2017 “annus horribilis” per il Folignate

Pubblicato il 12 Marzo 2018 17:45

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Se il 2016 verrà ricordato per il sisma che, dopo quasi vent’anni, è tornato a colpire l’Umbria, il 2017 rimarrà sicuramente indelebile per il crollo dei flussi turistici. Il Cuore verde d’Italia che negli anni è sempre stato tra le mete predilette per le vacanze degli italiani ed in particolare modo degli stranieri, nei dodici del 2017 ha fatto molto male in termini di arrivi e presenze rispetto al 2016. Colpa del sisma sì, soprattutto se si guarda alla Valnerina e allo Spoletino. Là dove il terremoto ha colpito più duramente, infatti, l’ultimo anno si è chiuso rispettivamente con un meno 53,09 ed un meno 20,25 per cento sul fronte degli arrivi e con un meno 35,47 ed un meno 7,21 per cento se si fa riferimento alle presenze. Tra i comprensori che hanno ottenuto i risultati peggiori anche l’Assisano e il Folignate. In quest’ultimo comprensorio – che raggruppa la città della Quintana insieme a borghi d’indubbia bellezza ed attrattivi come Spello, Montefalco, Trevi e Bevagna, solo per citarne alcuni – nei 12 mesi del 2017 si è registrato un meno 9,31 per cento degli arrivi ed un meno 7,21 per cento nelle presenze. Il calo ha riguardato per lo più i turisti stranieri (-12,33 per cento gli arrivi e -16,63 per cento le presenze) rispetto a quelli italiani (-8,74 per cento per gli arrivi e – 4,87 per cento per le presenze). A soffrire, in egual misura, sia le strutture alberghiere che quelle extralberghiere. Il segno meno compare infatti in tutte le caselle delle tabelle elaborate dalla Regione Umbria. Numeri alla mano, gli arrivi generali sono stati 200mila contro i 221mila del 2016 e i 207mila del 2015; per quanto riguarda le presenze invece negli ultimi dodici mesi è stata toccata quota 464mila, quasi 40mila in meno rispetto al 2016 e circa 10mila in meno se paragonate al 2015. Insomma un vero e proprio “annus horribilis” per il Folignate, soprattutto se si considera la ripresa che si era avuta nel 2016 – anno che era stato poi funestato sul finire dal terremoto – rispetto ai dati registrati l’anno prima. Le speranze, dunque, sono tutte per il 2018, con l’auspicio che possa essere l’anno della ripartenza. A dirlo potrebbero essere già le prossime festività pasquali. Complice l’arrivo della bella stagione – almeno da calendario – qualche segno più tra arrivi e presenze dovrebbe arrivare.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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