3.3 C
Foligno
lunedì, Febbraio 16, 2026
HomeEconomiaTurismo, il 2017 "annus horribilis" per il Folignate

Turismo, il 2017 “annus horribilis” per il Folignate

Pubblicato il 12 Marzo 2018 17:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno inciampa e si schianta a Poggibonsi

Il campo pesante e una squadra tosta impediscono ai Falchetti di portare a casa un risultato positivo. Ora il quarto posto è a repentaglio e sarà fondamentale vincere contro Scandicci

Sicurezza nei locali: a Foligno controlli rafforzati dopo la tragedia di Crans Montana

Sotto la lente d’ingrandimento della polizia locale, in particolare, due attività che propongono eventi di musica dal vivo nelle zone della Paciana e di Sant’Eraclio. Diversi gli accertamenti effettuati per valutare il rispetto delle norme di sicurezza

Diocesi di Foligno e Polizia di Stato insieme per dire no a bullismo e cyberbullismo

Al via nelle scuole della città e a Spello un ciclo di incontri che vedrà gli studenti dialogare con le forze dell’ordine. Il primo appuntamento martedì 17 febbraio all’Itt “da Vinci”

Se il 2016 verrà ricordato per il sisma che, dopo quasi vent’anni, è tornato a colpire l’Umbria, il 2017 rimarrà sicuramente indelebile per il crollo dei flussi turistici. Il Cuore verde d’Italia che negli anni è sempre stato tra le mete predilette per le vacanze degli italiani ed in particolare modo degli stranieri, nei dodici del 2017 ha fatto molto male in termini di arrivi e presenze rispetto al 2016. Colpa del sisma sì, soprattutto se si guarda alla Valnerina e allo Spoletino. Là dove il terremoto ha colpito più duramente, infatti, l’ultimo anno si è chiuso rispettivamente con un meno 53,09 ed un meno 20,25 per cento sul fronte degli arrivi e con un meno 35,47 ed un meno 7,21 per cento se si fa riferimento alle presenze. Tra i comprensori che hanno ottenuto i risultati peggiori anche l’Assisano e il Folignate. In quest’ultimo comprensorio – che raggruppa la città della Quintana insieme a borghi d’indubbia bellezza ed attrattivi come Spello, Montefalco, Trevi e Bevagna, solo per citarne alcuni – nei 12 mesi del 2017 si è registrato un meno 9,31 per cento degli arrivi ed un meno 7,21 per cento nelle presenze. Il calo ha riguardato per lo più i turisti stranieri (-12,33 per cento gli arrivi e -16,63 per cento le presenze) rispetto a quelli italiani (-8,74 per cento per gli arrivi e – 4,87 per cento per le presenze). A soffrire, in egual misura, sia le strutture alberghiere che quelle extralberghiere. Il segno meno compare infatti in tutte le caselle delle tabelle elaborate dalla Regione Umbria. Numeri alla mano, gli arrivi generali sono stati 200mila contro i 221mila del 2016 e i 207mila del 2015; per quanto riguarda le presenze invece negli ultimi dodici mesi è stata toccata quota 464mila, quasi 40mila in meno rispetto al 2016 e circa 10mila in meno se paragonate al 2015. Insomma un vero e proprio “annus horribilis” per il Folignate, soprattutto se si considera la ripresa che si era avuta nel 2016 – anno che era stato poi funestato sul finire dal terremoto – rispetto ai dati registrati l’anno prima. Le speranze, dunque, sono tutte per il 2018, con l’auspicio che possa essere l’anno della ripartenza. A dirlo potrebbero essere già le prossime festività pasquali. Complice l’arrivo della bella stagione – almeno da calendario – qualche segno più tra arrivi e presenze dovrebbe arrivare.

Articoli correlati