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Fils, Mismetti: “Nessun rischio di licenziamento. Stupiscono le dichiarazioni di Russo”

Pubblicato il 15 Marzo 2018 14:03

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“Non c’è per ora nessun elemento per parlare di perdita di posti di lavoro”. Lo dichiara il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, rispondendo indirettamente alle dichiarazioni rilasciate dall’esponente di Uil Fpl, Andrea Russo, sul caso Fils. In una lunga lettera indirizzata ai consiglieri comunali, infatti, il primo cittadino fa chiarezza, mettendo nero su bianco la posizione dell’amministrazione comunale di cui è a capo. “Precisazioni”, così le apostrofa Nando Mismetti, ripercorrendo quanto accaduto negli ultimi mesi. “Tutti sanno che abbiamo avviato le gare per i diversi servizi, tutte espletate ed andate a buon fine, tranne la procedura per la gestione di Auditorium San Domenico e Santa Caterina e di Palazzo Candiotti” si legge nella nota a firma del sindaco folignate. In quest’ultimo caso, infatti, l’avviso è andato deserto, ma come spiegato dal sindaco Mismetti è stato riproposto e chi vorrà potrà farsi avanti entro il 20 marzo prossimo. E se da una parte il primo cittadino richiama le clausole di salvaguardia (art. 2112), appositamente inserite nei bandi di gara “al fine di tutelare al massimo l’occupazione”, dall’altra parla – probabilmente per la prima volta – della possibilità di dare attuazione all’articolo 25 del Decreto Madia (leggi qui), al quale sarebbero interessati una ventina di dipendenti Fils. “La procedura – dichiara Mismetti – è stata resa nota solo l’8 gennaio scorso” con l’amministrazione che si starebbe ora muovendo – come specificato dal sindaco – per verificarne la percorribilità, nonostante la Fils sia “in liquidazione da due anni” e ci siano “gare in via di conclusione”. “Fino a fine marzo – aggiunge a questo proposito Nando Mismetti – ci sarà tempo per accedere al sito gestito dalla Regione, all’interno del quale è possibile inserire eventuali esuberi delle società partecipate. Da aprile, poi, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro provvederà a ricollocare i dipendenti inseriti in questi elenchi nelle eventuali società che si rendano disponibili all’assunzione di personale”. Ecco perché per il sindaco folignate non è, oggi, possibile parlare di “rischio licenziamento”, “visto che ci troviamo – sottolinea – di fronte ad una espressa volontà del dipendente, con tutti i rischi che sono stati evidenziati più volte da parte del liquidatore, dell’amministrazione, della Regione e delle organizzazioni sindacali”. Questa, dunque, la situazione per il primo cittadino, che conclude con una battuta indirizzata proprio al rappresentante di Uil Fpl. “Mi stupisce che un esponente sindacale, forse per la prima volta nella storia, invece di accompagnare la volontà dei lavoratori assecondandone le richieste, faccia emergere problematiche tali da poter pregiudicare – conclude – l’evoluzione positiva della vicenda”.

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