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Cementir, la cessione a Italcementi preoccupa. Cgil e Cisl: “Servono garanzie”

Pubblicato il 17 Marzo 2018 13:34

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Preoccupazione e tanti interrogativi. Sono quelli manifestati da sindacati e lavoratori per quanto riguarda il futuro della Cementir-Sacci di Spoleto. Soprattutto dopo la cessione del gruppo all’Italcementi. A farsi portavoce di questo malessere sono la Filca Cisl e la Fillea Cgil, che oggi chiedono garanzie e risposte in tempi rapidi. “Molte delle preoccupazioni – fanno sapere le due sigle sindacali in una nota congiunta – nascono dal silenzio della società, che ha disdetto un’ora prima l’incontro fissato da tempo per il 9 marzo scorso”. Incontro che – le due organizzazioni sindacali – sperano “si possa rimettere in agenda in tempi rapidi, per avere un confronto a 360 gradi, capace di dare risposte concrete e positive”. Per Filca Cisl e Fillea Cgil, infatti, la Cementir di Spoleto è, oggi, un sito strategico nell’Umbria colpita dal terremoto ed alle prese con la lunga e complessa ricostruzione. Senza considerare la crisi economica ed industriale che ha colpito pesantemente la città umbra, come dichiarato proprio negli scorsi giorni da Mario Bravi e Massimo Venturini, rispettivamente responsabile di zona della Cgil per Foligno-Spoleto-Assisi-Valnerina e della Camera del lavoro di Spoleto (leggi qui). In una nota, i due esponenti della Cgil illustrando la situazione spoletina avevano ribadito la necessità di mettere a punto un concreto piano del lavoro, invitando tutte le forze sociali a scendere in piazza. Tornando alla Cementir, nell’attesa che la società risponda agli interrogativi dei sindaci e delle 90 famiglie coinvolte nella vicenda, negli scorsi giorni si è tenuto un doppio vertice dei due sindacati e della Rsu dello stabilimento con Regione Umbria e Comune di Spoleto “per fare il punto della situazione e costruire insieme un percorso che possa garantire futuro, certezze e prospettive”. “Con questo spirito ed impegno – concludono Cgil e Cisl – il sindacato porterà avanti la sua iniziativa nella consapevolezza che una risposta positiva è necessaria”.

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