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Spoleto, i ladri gli entrano in casa e il gatto scappa dalla paura: “Lauta ricompensa a chi lo ritrova”

Pubblicato il 31 Marzo 2018 13:11

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Veder violata la propria privacy, con tanto di sottrazione dei propri beni, è già di per se un fatto estremamente grave. Ma se a tutto questo si aggiunge il fatto che tutto ciò diventa il motivo per cui chi si ama di più al mondo scompare dalla nostra vita, allora, sì, che il danno diventa incalcolabile. Già, perché se è vero che a Cristina Agostini, spoletina, quei ladri che gli sono entrati in casa qualche giorno fa hanno sottratto beni in oro per un valore di 5mila euro, lo è altrettanto il fatto che il suo micio, Mimmi, ha avuto talmente tanta paura per quel rumore provocato dal frullino che i rapinatori hanno usato per aprire la sua cassaforte, che ha fatto un salto di circa 6 metri ed è sparito nel nulla. Per la disperazione di Cristina, che con lui viveva, da sola, da ormai circa 5 anni. E l’angoscia è talmente forte che la cinquantenne ha deciso di mettere a disposizione anche una lauta ricompensa a chi le segnalerà anche solo la presenza di Mimmi da qualche parte. E tutta la sua disperazione per quell’amato micio si evince tutta anche sulle locandine con su stampato il simpatico faccione di Mimmi con cui Cristina ha tappezzato Spoleto. “Chi lo vedesse è pregato di chiamare il 338.5260131 – è scritto in quelle locandine – offriamo anche una lauta ricompensa, aiutateci per favore, siamo disperati”. Entrando nel dettaglio, e partendo da quello che, secondo Cristina è il danno minore, i ladri hanno agito indisturbati alle sette del pomeriggio, entrando dalla finestra di una delle terrazze della sua abitazione e, utilizzando un frullino per aprire la cassaforte, appunto, le hanno sottratto oggetti in oro per un valore di circa 5mila euro. Monili che per Cristina Agostini rappresentavano anche un grande valore affettivo, ma mai tanto quanto quel gatto che lei ha adottato 5 anni fa. Un incontro quello tra Cristina e Mimmi che è avvenuto in quel di Bastia, dove Cristina lavora per l’ente comunale locale. “Dopo un po’ di mesi che l’ho accudito lì, circa otto, me lo sono portata a casa – ricorda con le lacrime agli occhi – ha vissuto sempre in casa e usciva solo in terrazzo. Forse la paura per tutto quel trambusto l’ha costretta a saltare quei circa sei metri che distano tra il terrazzo e la strada. Meno probabile è il fatto che se la siano portata via”. A Cristina, insomma, poco importa di ritrovare la refurtiva, anche se, ovviamente, è dispiaciuta per un pezzo di vita che le è stato sottratto da qualche delinquente (in tal senso stanno comunque lavorando i carabinieri di Spoleto intervenuti sul posto sabato sera). Lei vuole ritrovare il suo Mimmi, e per questo metterà in campo ogni sua risorsa. 

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