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Assemblea ecclesiale regionale, a ottobre incontro a Foligno: “Momento di ascolto e condivisione”

Pubblicato il 23 Febbraio 2019 10:22

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Le otto Chiese diocesane dell’Umbria celebreranno a Foligno, il 18 e 19 ottobre 2019, l’Assemblea ecclesiale regionale dal tema “Perché la nostra gioia sia piena (1 Gv 1,4): l’annuncio di Gesù Cristo nella terra umbra”. L’iniziativa è stata presentata venerdì mattina alla stampa, a Perugia, dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo. “Come vescovi – ha detto – abbiamo più volte riflettuto su come rispondere all’appello che papa Francesco ci ha lanciato al convegno di Firenze del 2015 sulla necessità di attuare la sinodalità per guardare al presente con discernimento, al futuro con fiducia, osando il cambiamento”. Questa assemblea si inserisce nel solco dei convegni regionali che le Chiese dell’Umbria più volte hanno celebrato negli anni ’70 e ’80. Il logo scelto per l’Assemblea è semplice e chiaro: il perimetro geografico dell’Umbria a significare il territorio, la sua storia, la sua gente; otto piccole chiese che quasi come un arcobaleno attraversano la cartina dell’Umbria a significare le otto Diocesi che incarnano la bellezza, la fecondità e la santità che vengono dal Vangelo; un rosone, così presente in tante chiese umbre, simbolo di Cristo che il suo Vangelo illumina la comunità cristiana (riunita in assemblea) e attrae gli uomini e le donne (che sono sulla piazza). Saranno circa 400 i delegati dalle Diocesi chiamati a confrontarsi su sette aspetti della vita della Chiesa: senso di appartenenza alla comunità, gli adulti e la fede, i giovani e la fede, gli affetti e la fede, il lavoro e la fede, le fragilità e la fede, il bene comune (politica e solidarietà) e la fede. Su questi temi nel periodo di Quaresima ogni singola Diocesi fotograferà la situazione attuale; nel tempo di Pasqua la segreteria organizzativa redigerà una sintesi che trasmetterà ai relatori della prima giornata dell’Assemblea, 18 ottobre, i quali faranno un’esposizione: Luca Diotallevi, docente di sociologia, dal punto di vista socio-religioso e monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, dal punto di vista teologico-pastorale. I delegati nella seconda giornata, 19 ottobre, si divideranno in tavoli di lavoro per indicare la strada da percorrere su queste tematiche. Alle sessioni plenarie interverranno persone significative dell’Umbria in diversi settori, anche non credenti. “È importante – sottolinea monsignor Boccardo – ascoltare vari contributi, capire come è percepita la presenza della Chiesa nel tessuto regionale. Questo evento, sarà un momento di ascolto, di condivisione, di arricchimento vicendevole, convinti che le differenze non sono una minaccia per la nostra identità. Insomma, ci metteremo insieme senza pregiudizi, cercando di cogliere il bene e il bello che c’è in ciascuno, anche in chi non crede”.

Sulle finalità dell’Assemblea l’arcivescovo di Spoleto è stato chiaro: “Non dobbiamo trovare le soluzioni a tutti i problemi; ci aspettiamo consolazione e conforto per prendere maggiore coscienza che il tesoro, ossia il Vangelo, che noi portiamo nella società può contribuire a rendere l’esistenza più buona e bella; ci aspettiamo una rinnovata passione per l’evangelizzazione, nei metodi e nelle modalità, provando a percorrere la strada del coraggio innovativo della quale Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi, nel loro tempo, furono precursori; l’Assemblea, poi, si rivolge non solo ai credenti, ma si colloca all’interno della vita della Regione e quindi siamo chiamati a dare il nostro contributo alla crescita del bene comune. Infine, questo momento sinodale non è un punto di arrivo, ma solo una tappa significativa del cammino della Chiesa in Umbria, a servizio delle donne e degli uomini delle nostre città, delle nostre valli, delle nostre contrade”.

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