18.4 C
Foligno
giovedì, Ottobre 1, 2026
HomeCronacaFoligno, violenze e minacce all’anziana per cui lavoravano: rinviati a giudizio

Foligno, violenze e minacce all’anziana per cui lavoravano: rinviati a giudizio

Pubblicato il 26 Marzo 2019 17:17

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tra arte, alimentazione ed emozioni torna a Foligno il Festival di Medicina Integrata

La nona edizione della rassegna popolerà dal 2 al 4 ottobre palazzo Trinci, palazzo Candiotti e l’Oratorio del Crocifisso. In agenda anche la mostra “Bioiconica” curata da Gianluca Marziani. Cristiana Mariani: “La vera prevenzione è imparare a non ammalarsi”

Nido “Innamorati”, La Piramide offre lo sconto ma non spegne la protesta dei genitori

Dopo il vertice in Comune restano i dubbi del comitato “Infanzia Bene Comune” su gare, rette e coordinamento da remoto. "Troppe ombre sulla gara, risposte chiare sui contributi Isee"

Strappa dal collo di un anziano la catenina d’oro e scappa ma la polizia lo becca

L’uomo è stato intercettato e bloccato in viale Firenze, dopo la denuncia presentata dalla vittima. Il 46enne era già finito nel mirino degli agenti folignati che da una decina di giorni indagavano su episodi simili avvenuti in città

Rinvio a giudizio per una coppia di origine albanese che per circa cinque mesi avrebbe minacciato la donna per la quale marito e moglie avevano lavorato come collaboratori domestici. La vicenda risale a qualche anno fa. Era l’agosto del 2013 quando si interrompe il rapporto di lavoro che i due coniugi – 60 anni lui, 49 lei – avevano con l’anziana. E da quel momento per la donna, allora 78enne, inizia l’incubo. Secondo quanto reso noto, dall’ottobre dello stesso anno e fino a marzo 2014, la coppia si sarebbe infatti resa protagonista di violenze, molestie e minacce anche gravi nei confronti della vittima. Diversi gli episodi denunciati dalla donna e dal figlio che, come l’anziana, avrebbe subito aggressioni fisiche e intimidazioni nei suoi confronti e della sua famiglia. La coppia si sarebbe inoltre rifiutata di riconsegnare all’anziana, oggi difesa dall’avvocato Decio Barili, le chiavi dell’immobile che occupavano durante il loro impiego come collaboratori domestici, oltre a continuare ad intrufolarsi nella proprietà della donna. Le minacce e la violenza sarebbero andate avanti – come detto – per ben cinque mesi. Mesi in cui la 78enne è stata costretta a vivere in uno stato di ansia e paura da spingerla a barricarsi in casa durante il giorno, a chiedere ospitalità alla sorella durante la notte e terrorizzata all’idea di uscire da sola per paura di incontrare la coppia per strada e subire nuove minacce. Come detto, però, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Spoleto ha disposto il rinvio a giudizio per entrambi gli imputati, difesi dal legale Tania Parroni, alla udienza in agenda per il 17 gennaio 2020.

Articoli correlati