9.4 C
Foligno
venerdì, Febbraio 6, 2026
HomeEconomiaAppalti ferroviari, l’allarme dei sindacati: “Alle Omc di Foligno a rischio dieci...

Appalti ferroviari, l’allarme dei sindacati: “Alle Omc di Foligno a rischio dieci posti”

Pubblicato il 23 Ottobre 2019 12:37 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Visita a Gualdo Cattaneo e Bevagna per il prefetto Zito

Accolto dai sindaci dei due comuni, ha evidenziato l’importanza dei territori più interni e meno popolosi. “Preservarli e valorizzarli per tramandare il senso di appartenenza”

Uffici comunali, scatta la riorganizzazione. La Giunta tira dritto, sigle alla finestra

Nonostante le sigle sindacali avessero chiesto più volte un incontro con l’amministrazione, il confronto è arrivato solo nella giornata di ieri. Secondo quanto trapela, gli assessori e il sindaco avrebbero deciso di procedere seguendo il piano già elaborato

Tartufaie e infestazione da lymantria, dalla Regione soluzioni per i trattamenti

Interventi mirati, un monitoraggio costante e un canale di...

A rischio dieci posti di lavoro alle Omc di Foligno. Sono quelli degli addetti allo smontaggio ed al magazzino, per i quali si paventa il pericolo di un dimezzamento. Dai venti lavoratori attuali, infatti, si potrebbe presto passare a dieci, esattamente la metà. Il motivo? “Le regole che permeano il mondo degli appalti che, come sottolineano i sindacati, tutelando la concorrenza, si dimenticano di tutelare i dipendenti del settore”.

Nel caso di Foligno il riferimento è ai dipendenti della ditta Profer, prossimi ad un cambio d’appalto. Il nuovo committente, la “Nuova Carrozzeria San Leonardo”, si è infatti aggiudicato l’appalto con un ribasso del 42,8 per cento. Con queste percentuali, le conseguenze per i sindacati sono ben chiare. “È facilmente intuibile capire – denunciano infatti – come situazioni come queste trasformino i lavoratori in esuberi”.

“Com’è possibile – si interrogano le sigle sindacali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Fast Ferrovie e Orsa – assegnare lotti a cifre così insufficienti?”. Dai calcoli effettuati dagli stessi sindacati, infatti, un ribasso del 42,8 per cento non sarebbe sufficiente a garantire uno stipendio neanche a dieci dipendenti su venti. “Inoltre – denunciano – per i dieci dipendenti che rimarrebbero, sarebbe inevitabile un cambio del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato e una riassunzione con soluzione di continuità dei dipendenti”. Che tradotto, in termini economici, significherebbe avere in meno in busta paga tra i 300 e i 400 euro a fronte di uno stipendio di 1.300 euro per i lavoratori full-time.

Insomma, se nelle scorse settimane si era parlato di futuro roseo per le Omc di Foligno, non è così per tutti i settori. Nel caso degli addetti allo smontaggio ed al magazzino, infatti, la questione appare molto delicata, al punto che i sei sindacati hanno deciso di rivolgersi direttamente al ministro delle infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli (che domani sarà in visita allo stabilimento), inviandole una lettera in cui chiedono soluzioni legislative immediate e dovute pressioni sul Gruppo FSI “affinché non si proceda – concludono – a questo impoverimento dei lavoratori degli appalti ferroviari”.

Un caso che potrebbe rappresentare un precedente anche per altri comparti. “Oggi il fenomeno sta colpendo alcune decine di lavoratori – ribadiscono i sindacati – ma, nell’immediato futuro, le ripercussioni negative interesseranno l’intero settore degli appalti ferroviari che conta fino a 10mila dipendenti”.

Articoli correlati