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Foligno, Bravi (Cgil) sulla Tari: “Le nuove disposizioni penalizzano i più poveri”

Pubblicato il 1 Dicembre 2019 13:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:19

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“Qualche mese fa abbiamo dovuto vedere la messa in campo del daspo urbano contro cinque persone costrette a dormire all’addiaccio, adesso con un atto di giunta viene abolita l’esenzione totale nel pagamento della Tari per le 700 famiglie più povere della città”.

A parlare è Mario Bravi, segretario generale dello Spi-Cgil della provincia di Perugia, che punta il dito contro il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, e la sua squadra. “Si stanno caratterizzando – dichiara – per una forte battaglia non contro la povertà, ma più semplicemente contro i poveri. Il riferimento, come detto, è alla tassa sui rifiuti. È degli scorsi giorni, infatti, l’annuncio del primo cittadino folignate di aver mantenuto lo stanziamento di 150mila euro per le agevolazioni sulla Tari, avendo ampliato al contempo la platea dei beneficiari.

Come? Abolendo l’esenzione totale e introducendo tre nuovi scaglioni sulla base dell’Isee. Una redistribuzione che per Mario Bravi segue “la logica devastante della ‘flat tax’, che è quella – prosegue – di fare parti uguali tra diseguali”. Per il segretario generale dello Spi Cigl, dunque, non si tratta di una misura che riduce le tasse. “È vero esattamente il contrario – apostrofa -. Si fanno invece pagare più tasse a chi ha di meno e per di più con effetto retroattivo visto che il tutto riguarda l’anno in corso, il 2019, con ricadute pesantissime e inaccettabili, visto che nessuna delle 700 famiglie esenti – sottolinea – ha, logicamente, pagato l’acconto”.

Un’impostazione che lo Spi Cgil definisce – attraverso il suo segretario – “grave nel merito e nel metodo”. Sì, perché secondo quanto denunciato da Mario Bravi “la nuova tabella predisposta dalla giunta di Foligno non è stata assolutamente oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali, nonostante l’impegno che il sindaco si era preso nell’ottobre scorso incontrando i rappresentanti di Cigl, Cisl e Uil e Spi, Fnp e Uilp”. Da qui, dunque, l’invito a Zuccarini ed ai suoi di “ricucire il grave strappo”. “In caso contrario – annuncia Bravi – programmeremo le necessarie iniziative di lotta e di mobilitazione”.

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