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Trevi premia Annita Rondoni: è lei il volontario dell’anno per il Comune

Pubblicato il 6 Dicembre 2019 15:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:18

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“Per il prezioso contributo dato al Centro di riabilitazione di Trevi che ha permesso di qualificare i percorsi e personalizzare i progetti individuali e per l’importante impegno svolto con l’Associazione italiana sclerosi multipla a sostegno delle persone malate e nel mantenere relazioni costruttive con le strutture sanitarie”: è questa la motivazione con la quale questa mattina, venerdì 6 dicembre, il Comune di Trevi ha premiato Annita Rondoni come volontario dell’anno.

Alla consigliera nazionale Aism, affetta da sclerosi multipla, è dunque andato il riconoscimento dell’amministrazione comunale guidata da Bernardino Sperandio che, durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta nella chiesa di San Francesco, ha sottolineato come “le persone che dedicano tempo al volontariato pongono il rispetto degli altri al primo posto”. Elemento “essenziale – ha spiegato – per vivere in una società democratica. Scambiarsi affetto e amore senza chiedere niente in cambio – ha quindi concluso il primo cittadino – è quanto conta nel volontariato”.

Ma Annita Rondoni non è stata l’unica ad aver portato a casa il plauso dell’amministrazione comunale di Trevi. Una menzione speciale è infatti andata ad Elena Sfecles per l’impegno profuso nella cura del decoro urbano e dei beni comuni. La donna, infatti, si occupa di alcuni gatti randagi abbellendo a proprie spese lo spazio della colonia felina.

Infine, attenzione ai più giovani con una sezione speciale del premio, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione, riservata alle scuole e denominata “Dare una mano colora la vita”. Il riconoscimento è andato, in questo caso, alla 5A della scuola primaria di Trevi per aver declinato il concetto di volontariato con quello di solidarietà e per aver rappresentato attraverso una pregevole espressione artistica il grande valore dell’amore. E proprio agli studenti si è rivolto l’assessore comunale alle politiche sociali, Stefania Moccoli. “Viviamo in una società difficile con famiglie in difficoltà – ha detto – e dalla scuola può arrivare un aiuto concreto facendo del volontariato un messaggio di speranza”.

Presenti alla cerimonia anche la dirigente scolastica Simona Perugini e il consigliere del Cesvol di Perugia Sauro Bargelli. “Tra i nostri obiettivi – ha detto Bargelli intervenendo – c’è quello di incentivare il volontariato tra le nuove generazioni. I volontari – ha proseguito – non possono sostituirsi alla sanità pubblica, ma possono essere un grande aiuto al malato e alle loro famiglie, e uno alla struttura pubblica per migliorare i servizi. Siamo – ha concluso – sentinelle nel territorio, soprattutto nei grandi Comuni dove spesso gli amministratori hanno dei bisogni un’idea molto approssimativa”. 

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