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L’Unione dei comuni Terre dell’olio e del sagrantino diventa maggiorenne e punta al 2.0

Pubblicato il 17 Dicembre 2019 14:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:16

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L’Unione dei comuni Terre dell’olio e del sagrantino spegne diciotto candeline e rilancia il suo ruolo strategico. Era il 29 settembre 2001 quando le piccole realtà amministrative della Valle umbra sud decisero di mettere insieme le forze ed iniziare un processo di unificazione di alcuni servizi. Tra alti e bassi, la realtà che comprende i comuni di Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Montefalco e Trevi oggi sembra vivere una seconda vita. Un’Unione 2.0 che guarda al futuro con maggiore consapevolezza del suo ruolo. Il tutto, grazie anche ad una spinta arrivata attraverso un nuovo progetto partito la scorsa primavera e cofinanziato dalla Regione Umbria, che ha permesso di coinvolgere 50 dipendenti degli otto Comuni e di rivedere l’organizzazione della macchina burocratica insieme all’implementazione di nuovi servizi. L’“Unione 2.0” è stata supportata anche dalla scuola di pubblica amministrazione, Villa Umbra. Il progetto ora si muoverà su due direttrici: il rafforzamento di funzioni già associate come il Cuc ed i sistemi informativi, insieme alla costituzione di nuovi uffici unici. Uffici che interesseranno personale, tributi e segreteria generale, che comprenderà l’ufficio legale, prevenzione della corruzione e trasparenza, privacy e transizione al digitale. Il via libera al nuovo modello organizzativo è arrivato lo scorso 11 dicembre ed ora i vari Comuni dovranno dare a loro volta il semaforo verde all’interno dei rispettivi consessi. Del futuro delle unioni dei comuni se ne è parlato in un incontro a Villa Umbra. “Sino a qualche tempo fa ci sentivamo esclusi dalla Regione – ha commentato Bernardino Sperandio, sindaco di Trevi ed attuale presidente dell’Unione Terre dell’olio e del sagrantino -. Abbiamo quindi deciso di rimboccarci le maniche e, puntando i piedi, siamo arrivati dove siamo ora. Questa Unione è fondamentale per noi, visto che oggi amministrare una città è difficilissimo e da soli non si riesce più a dare risposte totali”. Insieme alle tante esperienze positive, nel corso del tempo qualcosa non è andato. E’ il caso del Corpo unico di polizia locale, entrato in funzione nel 2013 e dismesso nel 2017. Ma non è detto che, rivista, l’esperienza non possa ripetersi. Ad illustrare passato, presente e futuro della realtà che associa le otto cittadine umbre è stato Roberto Raio, segretario dell’Unione Terre dell’olio e del sagrantino. L’avvocato Roberto Mastrofini ha invece evidenziato punti di forza e di debolezza nela gestione associata delle funzioni comunali. Prezioso l’intervento di Alberto Di Bella, responsabile dell’ufficio associato del personale dell’Unione Reno-Galliera (Bologna). Proprio l’Emilia-Romagna è, per l’Italia, un modello da prendere come esempio. L’84% dei comuni emiliani sono infatti associati in Unioni. Inoltre, le Unioni dei comuni dell’Emilia-Romagna sono talmente rodate che al loro interno contano la metà dei dipendenti di tutta Italia per quanto riguarda questo tipo di forma associativa. “No ai particolarismi e alla paura di cambiare – ha detto Di Bella -, è invece importante essere innovativi”. All’incontro ha partecipato anche Luca Conti, dirigente del servizio Politiche regionali e rapporti con i livelli di governo della Regione, che ha fatto il punto della situazione dell’Umbria. Ora la palla passa proprio alla Regione, che dovrà dimostrare di credere nelle unioni dei comuni. “Siamo intenzionati ad incentivare questi modelli, che rappresentano un volàno territoriale – ha sottolineato nel suo intervento la governatrice Donatella Tesei, che conosce bene questo tipo di realtà, avendo guidato dieci anni Montefalco -. L’Unione dei comuni Terre dell’olio e del sagrantino si configura come un esempio virtuoso di gestione associata delle funzioni comunali. La Regione dell’Umbria – ha concluso Tesei – è pronta a sostenere questi processi associativi”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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