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Umbria, ecco le attività che riapriranno il 18 maggio

Pubblicato il 14 Maggio 2020 16:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:46

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L’Umbria ha pronta la sua ordinanza per le nuove riaperture. Ordinanza che sarà firmata dalla presidente Donatella Tesei solo successivamente alla pubblicazione del nuovo Dpcm che riguarda proprio le riaperture di alcune attività dal prossimo 18 maggio in tutta Italia. Come annunciato nella Conferenza Stato-Regioni degli scorsi giorni, ai governatori verrà lasciata la facoltà di implementare le riaperture delle varie attività in base alla situazione dei contagi su territorio regionale. “L’Umbria – spiegano da palazzo Donini – forte ad oggi di un basso indice di contagiosità, si atterrà al cronoprogramma, vidimato dal Comitato Tecnico Scientifico regionale (Cts), già stilato e presentato a fine aprile, modificando solamente le aperture indicate per l’11 maggio, che andranno a sommarsi a quelle previste per il 18”. Ciò porterà al riavvio, lunedì prossimo, di tutto il commercio al dettaglio, delle attività di servizio alla persona rese da parrucchieri e barbieri, delle attività di ristorazione e bar, ai quali si aggiungono anche la riapertura dei centri sportivi che svolgono attività all’aperto e delle agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione. Nella lista delle riaperture, non ci sono dunque i centri estetici, che verosimilmente potrebbero quindi riaprire il 25 maggio, ovvero sette giorni più tardi. “Per ciò che concerne le ripartenze successive al 18 maggio indicate nel cronoprogramma umbro – spiegano dalla Regione -, saranno oggetto di celere confronto con il Comitato tecnico scientifico al fine di valutare la possibilità di eventuali riavvii anticipati rispetto a quanto precedentemente previsto, confronto che riguarderà anche le attività non contemplate nel documento regionale”. All’interno del programma umbro condiviso con il Cts, ci sono anche una serie di misure in termini di sicurezza, che verranno adottate salvo diverse prescrizioni nazionali. “Il tutto – concludono da palazzo Donini – sia per quel che riguarda le tipologie di attività che le modalità di svolgimento delle stesse, si attuerà osservando i principi di gradualità e progressività, e stante un continuo monitoraggio della situazione epidemiologica”.

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