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Foligno, dall’ospedale: “I medici rinunciano alle ferie per non interrompere i servizi”

Pubblicato il 9 Luglio 2020 16:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:35

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Medici che rinunciano alle proprie ferie per venire incontro alle esigenze dei pazienti. A lanciare l’allarme è Cimo Umbria, sindacato di medici, veterinari e odontoiatri che accende i riflettori sulla situazione rispetto al vasto territorio della Usl2. Il sindacato lo fa attraverso le dichiarazioni del dottor Francesco Corea, neurologo e componente della segreteria aziendale all’interno del “San Giovanni Battista” di Foligno. Nel suo intervento, il dottor Corea lancia l’allarme rispetto a quella che è l’organizzazione nonché la mancanza di personale sanitario, insieme al continuo cambio di management dell’azienda sanitaria che porta a non avere piani e progetti a lungo termine. “I medici hanno lavorato con grande competenze ed abnegazione sia prima che durante la fase pandemica – spiega in un video diffuso nei social il neurologo Corea -. Gli stessi medici stanno lavorando con la stessa responsabilità anche nella Fase3 per una ripartenza. Quando mi riferisco ai dottori, parlo anche di coloro che lavorano in extramoenia, che comunque sono stati esclusi dalle gratifiche stipendiali di risultato legato al Coronavirus”. Insomma, quella che stanno vivendo i medici del territorio è una fase di ripartenza decisamente difficile, soprattutto perché, come spiega il dottor Francesco Corea, “i tavoli aziendali di contrattazione del nuovo contratto sono fermi da mesi, con il blocco di tutti gli scatti di carriera, tranne qualche eccezione”. E nell’eccezionalità del momento legato alla pandemia, anche l’attività libero-professionale si è bloccata, per ripartire con molte difficoltà nel territorio della Usl2, nonostante le numerose richieste della cittadinanza.“In questa fase estiva molti, troppi medici non possono usufruire delle ferie per senso di responsabilità e per mantenere attivi i servizi indispensabili per la comunità – precisa il dottor Corea -. Emerge quindi una mancata pianificazione delle risorse umane. Attraversiamo una fase in cui il Sistema sanitario si sta rinnovando ed abbiamo applicato nuove tecnologie di telemedicina che difficilmente stiamo reintegrando in quella che è la normale programmazione dell’attività di Cup o consulenza dell’ospedale. Le nostre riserve – prosegue Corea – nascono anche dal fatto che il management della Usl viene rinnovato di sei mesi in sei mesi. Con dei mandati in così breve termine è difficile che si possano prendere iniziative di lungo respiro. e a volte si vive alla giornata. Alla comunità dei medici dico di serrare i ranghi per cercare di mantenere forte l’attenzione sulle priorità del Sistema sanitario nazionale e regionale per mantenere la pressione sul decisore politico affinché si affrontino i temi in un nuovo Piano sanitario esaustivo”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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