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Covid in Umbria, 31,49 contagi ogni 100mila abitanti. Coletto: “Zona bianca vicina”

Pubblicato il 27 Maggio 2021 15:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:23

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“La zona bianca si avvicina rapidamente”. Così l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha commentato la situazione legata al Covid-19 in Umbria, illustrata nella mattinata di giovedì 27 maggio dagli esperti del Nucleo epidemiologico regionale. “La curva è in continua discesa” ha spiegato Marco Cristofori, sottolineando come, rispetto a qualche settimana fa, si tratti di una “discesa repentina” con “l’incidenza al di sotto di quella registrata ai primi di ottobre”, alla vigilia cioè della seconda ondata. Positivo l’andamento anche per quanto riguarda l’indice Rt che in Umbria, su una media mobile a sette giorni, risulta pari a 0,57 contro lo 0,67 della media nazionale.

Continuare sulla strada intrapresa, secondo Cristofori, significherebbe arrivare nel giro di due settimane ad un’incidenza di 10 contagi su 100mila abitanti. Incidenza che oggi si attesta, a livello regionale, su un valore di 31,49. Valore che tocca quota 40,26 nel territorio dell’Usl Umbria 1 e che scende a 19,95 in quello dell’Usl Umbria 2. Andando ad analizzare la situazione nei diversi distretti umbri, l’incidenza risulta ovunque al di sotto di 50 per 100mila abitanti e quindi da “zona bianca”. L’unica eccezione è rappresentata dall’area dell’Alto Tevere (105,62). Lì, a fare la differenza è il comune di Umbertide, dove continuano a registrarsi casi Covid più che in altre zone, “ma – commenta  Cristofori – la situazione è comunque sotto controllo”. Nel Folignate l’incidenza risulta di 6,22. Mediamente il tasso di positività è del 2,37 per cento. “Ciò significa – conclude l’esperto del Nucleo epidemiologico umbro – che il riscontro è di due contagi ogni 100mila abitanti”.

E di situazione in “netto miglioramento” ha parlato anche Carla Bietta. “Si registra una discesa coerente in tutte le fasce d’età – ha dichiarato – anche se quelle più giovani continuano ad essere sopra la media regionale. Si tratta di dati coerenti con le strategie attuate, a cominciare dalla vaccinazione”. A giocare un ruolo chiave anche le alte temperature del periodo “che – ha sottolineato Bietta – contribuiscono nella lotta al virus”. Prosegue sia il calo dei ricoveri ordinari che delle terapie intensive, con numeri che lasciano emergere un tasso più basso della media nazionale. Indicatori che, per l’esperta del Nucleo epidemiologico, sono “confortanti”. Così come tendono alla riduzione i decessi, che in Umbria hanno fatto registrare un impatto più contenuto che nel resto dello Stivale.

“Sono notizie estremamente positive – ha dichiarato l’assessore Coletto – anche per la ripartenza delle attività economiche. In quest’ottica – ha concluso – la vaccinazione resta la stella polare, mentre si sta studiando un nuovo farmaco in cinque compresse da assumere nei primi cinque giorni di malattia per combattere il Covid”. Una lotta che per Luca Coletto deve essere portata avanti “in maniera integrata”, continuando a rispettare anche le norme di distanziamento e l’uso delle mascherine.

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