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Ex Zuccherificio, mano tesa di Coop al Comune: “Vogliamo proseguire il dialogo”

Pubblicato il 1 Luglio 2021 17:30 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:11

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Nessuna volontà di alzare muri. All’indomani del discorso online del sindaco Stefano Zuccarini sull’area dell’ex Zuccherificio, non si è fatta attendere la presa di posizione da parte di Coop Centro Italia. E, a quanto pare, entrambe le parti sono pronte a dialogare per riqualificare l’area. A confermarlo sono le parole del presidente di Coop Centro Italia, Antonio Bomarsi. “Poco prima della diretta streaming di ieri (mercoledì 30 giugno ndr), il sindaco ci ha anticipato le decisioni della Giunta comunale sul futuro dell’ex Zuccherificio, di cui siamo proprietari. Insieme ai nostri legali – afferma il presidente Bomarsi – valuteremo nel merito le ragioni addotte e, pertanto, restiamo in attesa della formale comunicazione da parte dell’amministrazione comunale”. Insomma, nonostante l’accordo del febbraio 2019 sia scaduto lo scorso mese di novembre, da parte della cooperativa non c’è nessuna volontà di andare nuovamente allo scontro. La sensazione è che il braccio di ferro non convenga a nessuno, per questo Bomarsi tende la mano al Comune: “Rinnoviamo la nostra volontà a proseguire sulla strada del dialogo per la riqualificazione di un’area strategica di Foligno nell’interesse della città e dei cittadini – sottolinea il numero uno di Coop Centro Italia – da conciliare comunque con il legittimo interesse della cooperativa. Siamo disponibili in ogni momento a valutare le proposte che l’amministrazione comunale vorrà presentarci”. Proposte che, a detta del sindaco Zuccarini, non possono di certo essere quelle dell’accordo del 2019, definito da lui stesso “non praticabile”. Parole che, per il primo cittadino, sono suffragate dal parere di un “esperto di rilevanza nazionale”, che ha dichiarato come il progetto di sub comparto non possa essere preso in considerazione per due motivi. Il primo riguarda il contrasto che si andrebbe a creare con l’articolo 17, comma 3, della Legge urbanistica. In secondo luogo perché, come specificato dal sindaco, “il progetto si scontra con i divieti di edificabilità previsti dal Pai”. Sullo sfondo rimane la questione legale, con l’udienza del Consiglio di Stato che necessita di essere “congelata” da una volontà formale delle parti nel voler trovare un punto d’incontro sull’annosa vicenda.

CENTROSINISTRA – In seguito alle dichiarazioni del sindaco Zuccarini sull’ex Zuccherificio, ad intervenire è anche l’opposizione. In un comunicato a firma di Rita Barbetti (Pd) e degli altri gruppi di centrosinistra, vengono evidenziate alcune precisazioni rispetto a ciò che il primo cittadino ha riferito in diretta streaming. “La decisione di lasciar scadere l’accordo, approvato nel consiglio comunale del 7 febbraio 2019 – spiegano dal centrosinistra – non è stata vagliata da un nuovo consiglio comunale. Il Consiglio di Stato ha nel frattempo informato il Comune e Coop che fisserà una nuova udienza se non interverranno fatti nuovi. Ora – proseguono – il Comune parla di un esperto luminare che ha espresso un parere negativo sull’accordo”. Su questo fronte, Rita Barbetti annuncia di aver chiesto un accesso agli atti per visionare il documento di nomina dell’esperto, il cui nome non è stato rivelato durante l’annuncio online del sindaco e della giunta. E sul fatto di aver lasciato “la polpetta avvelenata” alla nuova amministrazione comunale, il centrosinistra tiene a precisare come “entro fine marzo 2019 Coop doveva presentare il progetto di Subcomparto che poi doveva essere approvato in consiglio comunale entro nove mesi (novembre 2019). Era questo il primo adempimento post accordo che il Comune doveva effettuare. Nel frattempo – spiegano dall’opposizione – si era ad un passo dalle elezioni, ed i consigli comunali possono fare solo atti urgenti e improrogabili dal giorno della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, che vanno pubblicato entro il 45°giorno (10 aprile 2019) prima delle elezioni (26 maggio 2019). Era quindi estremamente esiguo il numero di giorni che l’amministrazione uscente aveva per istruire una commissione ed un consiglio”. “Sulla obiezione mossa per il fatto che l’accordo doveva essere necessariamente a tre – scrivono poi dal centrosinistra – si informa che il proprietario Gabrielli è stato sempre informato e coinvolto in ogni passaggio ed ha deciso di non partecipare all’accordo. Si fa notare altresì che per presentare un progetto di Subcomparto si deve essere proprietari totali dell’area interessata e Coop lo era. In conclusione rimane la consapevolezza che in due anni l’argomento non è stato mai portato in consiglio comunale e non c’è un’idea proposta in alternativa”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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