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Ex Merloni, Cigs prorogata fino a maggio 2022. Sindacati: “Grande risultato”

Pubblicato il 11 Agosto 2021 16:07 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:03

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Prorogata di sei mesi la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori dell’ex Merloni. Il via libera è arrivato oggi, mercoledì 11 agosto, dopo l’incontro a conclusione dell’iter dell’esame congiunto con il ministero del Lavoro, sindacati ed organi della curatela. A darne notizia sono proprio le sigle Fim, Fiom e Uilm di Umbria e Marche, spiegando come la cassa integrazione, originariamente in scadenza a novembre 2021, sarà prorogata fino a maggio 2022 per i 537 lavoratori ancora formalmente in carico ad Indelfab (ex Jp Industries). Sottolineando anche che gli organi della procedura hanno contestualmente comunicato la revoca della mobilità, le organizzazioni sindacali plaudono, dunque, a quello che esse stesse bollano come “risultato significativo”. Fim, Fiom e Uilm parlano infatti di “boccata di ossigeno a livello sociale per un territorio già in estrema difficoltà” e di “possibilità per allungare i tempi in vista di eventuali soggetti che manifesteranno interesse riguardo la vicenda Indelfab”.

Al gradimento montato negli uffici sindacali, fa eco quello espresso dall’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Michele Fioroni, che, rispetto alla proroga della cassa integrazione che riguarda anche i 262 lavoratori in forza allo stabilimento di Nocera Umbra, commenta così: “Siamo molto soddisfatti della revoca dei licenziamenti da parte della curatela a fronte dell’opportunità concessa dal decreto ‘Sostegni’. Uno strumento di fondamentale importanza – evidenzia Fioroni – considerato che il Mise, confermando con le Regioni Umbria e Marche il carattere strategico dell’azienda, ha dato piena disponibilità a proseguire l’attività di scouting per individuare investitori italiani ed esteri interessati ad un progetto di reindustrializzazione del sito”.

È sempre l’assessore, quindi, ad indicare le strade che ora palazzo Donini si prepara ad imboccare. A cominciare dal rafforzamento del programma di politiche attive del lavoro a favore dei lavoratori della Indelfab, che trova una specifica riserva di 2 milioni di euro Cigs nell’avviso Re-Work emanato nelle scorse settimane. Passando poi per l’affiancamento al Mise nelle attività di scouting per definire un piano di reindustrializzazione capace di garantire la salvaguardia occupazionale del personale. Fino ad arrivare allo sviluppo di una progettualità che, facendo anche leva sulle risorse del Pnrr, possa consentire l’attivazione di iniziative industriali a carattere innovativo ed attrattive, dunque, per investimenti esogeni.

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