8.4 C
Foligno
sabato, Febbraio 14, 2026
HomeCulturaLaboratori per grandi e piccoli, parte il progetto “Innesti Lab” firmato Carifol

Laboratori per grandi e piccoli, parte il progetto “Innesti Lab” firmato Carifol

Pubblicato il 10 Dicembre 2021 10:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:30

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa di comunità a Foligno, è scontro sui fondi Inail. Proietti: “L’impegno è confermato”

A seguito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale dalla capogruppo del Pd, Rita Barbetti, si è scatenato il botta e risposta tra il sindaco di Foligno e la presidente della Regione Umbria in merito alla realizzazione del presidio sanitario in città

Incendio alla centrale elettrica di Foligno: blackout in gran parte della città

I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente usando dello schiumogeno per spegnere le fiamme. Interessato un trasformatore da 150mila volt

Infiltrazioni al Consultorio “Subasio”, Mattioli: “Quattro stanze inutilizzabili”

A denunciare la situazione l'esponente di Foligno in Comune, nella seduta del consiglio comunale di giovedì pomeriggio. L'appello: “Si trovi una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi essenziali”

Percorsi laboratoriali rivolti a scuole, famiglie e bambini. Sono quelli attivati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno che, in questo modo, intende promuovere momenti di mediazione culturale e didattica. Il progetto laboratoriale messo a punto da palazzo Cattani, che partirà domani e si concluderà a luglio del prossimo anno, si chiama “Innesti Lab, connessioni tra arte e digitale al museo”. Primo appuntamento, come detto, sabato 11 dicembre, alle 15.30, al Centro italiano di arte contemporanea di Foligno: rivolto ai piccoli di età compresa tra gli otto e i dodici anni, il laboratorio sarà incentrato su “Anche i robot vanno al museo?”. Attraverso attività di coding e robotica e con l’intervento anche di professionisti specializzati, i piccoli partecipanti potranno sperimentare momenti di visita grazie a percorsi realizzati da particolari robot. Quelli utilizzati nei processi educativi, in grado di coniugare tecnologia, immaginazione, precisione tecnica e creatività.

“Avviamo un progetto di educazione e formazione per i più giovani – ha commentato il numero uno della Carifol, Umberto Nazzareno Tonti -, con il quale vogliamo avvicinare ancor più le famiglie, le scuole e gli studenti”. Lo stesso Tonti ha quindi sottolineato come l’obiettivo della Fondazione sia quello di rendere il Ciac e l’ex chiesa dell’Annunziata luoghi aperti a tutti, “dove l’arte – ha detto – possa accogliere ed ispirare”. “Si tratta di progetti, condivisi anche dal nostro Direttore artistico – ha poi aggiunto il presidente -, che si svilupperanno in entrambi i poli museali. Riteniamo fondamentale – ha concluso Tonti – fornire occasioni di crescita per i più giovani, creare stimoli per avvicinarsi a materie come l’arte, confrontarsi, allenare il pensiero e sviluppare nuove abilità”.

Insomma, in casa Carifol hanno le idee chiare e vogliono che il Ciac, nelle sue due articolazioni, sia parte integrante della formazione dei giovani, luogo dove sperimentare punti di vista inediti mettendo a fattor comune competenze ed esperienze culturali. La macchina organizzativa della Fondazione, dopo aver riaperto al pubblico i propri spazi museali, continua a marciare senza sosta. Sì, perché a breve partiranno anche altri laboratori, workshop d’artista, visite guidate ed incontri per un pubblico più adulto. Non solo. In un’ottica di inclusione, l’ente guidato da Tonti ha già in mente altre iniziative, sempre legate al mondo dell’arte, dedicate a persone con bisogni specifici.

Articoli correlati