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In Umbria il maggior incremento di positivi d’Italia. RDt a 2,1

Pubblicato il 23 Dicembre 2021 16:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:27

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In Umbria nell’ultima settimana si è registrato l’incremento dei positivi più alto di tutta Italia. A certificarlo è la Fondazione Gimbe, con gli indicatori che hanno fatto segnare un +86,3%, ovvero l’aumento più alto in tutta Italia. La settimana presa in considerazione è quella tra il 15 ed il 21 dicembre, con una crescita a livello nazionale del 42,3%, con l’Umbria che quindi è ben oltre il doppio. La nostra regione rimane comunque al di sotto dei livelli nazionali per quanto riguarda l’incidenza degli attualmente positivi ogni 100mila abitanti: 475 contro un dato italiano di 644. Sotto il fronte dell’occupazione dei posti letto in ospedale, l’Umbria è al 10,5% per le Terapie intensive (poco sopra la soglia di saturazione), mentre l’8,5% dei pazienti Covid-19 in area medica è al di sotto del livello d’allerta.

ANDAMENTO EPIDEMIOLOGICO – La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, mostra in Umbria un trend in forte aumento rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti al 22 dicembre è pari a 306. Solamente una settimana fa era sotto i 240. L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni aumenta, attestandosi ad un valore di 2,1. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età conferma tassi superiori alla media regionale tra coloro che hanno età compresa tra 3-44 anni, con un trend in salita per tutte le classi d’età. I tassi si mantengono inferiori ai 100 casi per 100mila abitanti solo nella classe d’età 80-89 anni. Impennata nella fascia d’età 19-24 anni, con un incidenza poco sopra 700. Complessivamente si osserva un aumento in tutti i distretti sanitari. Nella settimana 13-19 dicembre, quello con l’incidenza inferiore ai 100 casi per 100mila abitanti è la Valerina. La situazione peggiore al Trasimeno, con 372 casi per 100mila abitanti; a Foligno 148. Si conferma il lieve ma costante aumento nell’impegno ospedaliero regionale (al 22 dicembre 67 ricoveri di cui 8 in terapia intensiva), mentre si registrano nella settimana 13-19 dicembre 2 decessi.

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