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Hub vaccinale all’aeroporto, centrosinistra all’attacco dopo il “no” sulla riapertura

Pubblicato il 30 Dicembre 2021 13:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:26

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“Imperizia, superficialità, inadeguatezza, si guarda all’apparenza e alla futilità piuttosto che ai problemi gravi, reali e quotidiani dei cittadini”. Il centrosinistra di Foligno va così all’attacco dell’amministrazione dopo che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, la maggioranza ha respinto la mozione sulla riapertura di un centro vaccinale in città. Mozione presentata, appunto, dalle forze di centrosinistra, condivisa dal Movimento 5 Stelle, e discussa in consiglio in un momento in cui, ricordano dalla minoranza, “i dati dell’ISS del 28 dicembre certificano che l’Umbria è la regione con il più alto numero di contagi al giorno ogni 100 mila abitanti”.

“I nostri concittadini – scrivono i consiglieri d’opposizione – sono costretti a spostarsi addirittura ad Orvieto, Terni, Panicale, Fabro, se vogliono vaccinarsi il prima possibile, con inevitabili disagi per anziani, diversamente abili, e le loro famiglie. Solo a Foligno si dice che tutto dipende dall’Usl. In altre città – aggiungono – i sindaci si sono fatti in quattro per collaborare con l’Usl, per offrire e predisporre sedi vaccinali da attivare”. Ai consiglieri di maggioranza che hanno votato contro la richiesta di riattivare il punto vaccini all’aeroporto folignate, il centrosinistra addebita la responsabilità di non aver capito “che la proposta non aveva finalità politiche, ma solamente la volontà – dicono – di mettere fine a questo scempio”. Gli stessi esponenti di minoranza non mancano poi di ricordare come la mozione fosse stata presentata da circa un mese, e quindi discussa in ritardo, con sindaco e vicesindaco assenti in consiglio e, tra l’altro, mentre la situazione è andata ulteriormente ad aggravarsi. “È ora di dire basta – attaccano – a questa inerzia assurda, a questo atteggiamento di perenne attesa di non si sa quali eventi miracolosi. Quando chiediamo di proteggere il nostro ospedale, di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine in luoghi di assembramento, di attivare un punto vaccinale – sottolineano dal centrosinistra -, non ci si può sempre banalmente ed elusivamente rispondere che stiamo strumentalizzando”.

Insomma, i problemi, per loro, sono reali e le relative soluzioni impellenti. “Chiediamo interventi che i folignati auspicano da ormai troppo tempo – si legge ancora nella nota – e che un’amministrazione seria dovrebbe prendere in considerazione, o, ancor meglio, lavorare per prevenire”. Infine, l’attacco agli undici consiglieri che hanno bocciato la richiesta oggetto della mozione. Gli stessi che, secondo il centrosinistra, devono ora avere il coraggio di spiegare ai folignati gli oscuri motivi della decisione.

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