24.5 C
Foligno
giovedì, Agosto 13, 2026
HomeAttualitàReperti archeologici di Colfiorito, prosegue il restauro: poi la mostra a Perugia

Reperti archeologici di Colfiorito, prosegue il restauro: poi la mostra a Perugia

Pubblicato il 11 Marzo 2022 15:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:14

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Eruzione dell’Etna: tra gli umbri bloccati a Catania anche quattro folignati e una trevana

L’emergenza ha provocato pesanti disagi ai passeggeri, costringendo i cinque viaggiatori umbri a organizzare un rientro via terra. Oltre alla cancellazione del volo, per loro anche la disavventura di un hotel prenotato online risultato inesistente

Rubano un’e-bike e la nascondono in casa, ma l’AirTag li incastra: denunciati in tre

Attraverso il dispositivo che la vittima aveva installato sulla bici elettrica, la polizia l’ha rintracciata all’interno di un appartamento del centro storico di Foligno e restituita al legittimo proprietario

Luca Proietti è il nuovo direttore generale di Vus

Dirigente del ministero dell’Ambiente, il 55enne di Montefalco subentra a Marco Ranieri, che si era dimesso lo scorso mese di febbraio. Sul tavolo la sfida della gestione unica dei rifiuti nel 2027

Va avanti il progetto di restauro dei reperti rinvenuti a Colfiorito durante gli scavi per la nuova strada statale 77 “Val di Chienti”. Dopo una prima fase che si è conclusa nel 2019 e che ha riguardato gli elementi metallici, si sta procedendo ora con quelli di ceramica appartenenti – com’è noto – a due importanti corredi funerari. Un progetto che vede in prima linea la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Umbria e la Direzione regionale musei Umbria con l’apporto determinante ed il costante supporto assicurato da Archeolog, la onlus del Gruppo FS Italiane nata proprio con l’obiettivo di valorizzare i reperti archeologici rinvenuti durante la realizzazione di strade e ferrovie.

I reperti rinvenuti – lo ricordiamo – fanno parte di una necropoli di circa 75 tombe risalenti al VI sec. a.C. situata nella pianura di Colfiorito. Si tratta della “Tomba dei Carri di Colfiorito” e della “Tomba della Principessa di Plestia”, entrambe testimonianze storiche di elevato valore scientifico ed artistico sia per la tipologia deposizionale che per il particolare prestigio dei materiali di corredo. Completato l’intervento di restauro sugli elementi di ceramica, prenderà il via un progetto di valorizzazione che vedrà Soprintendenza, Direzione regionale musei e Archeolog impegnati un’esposizione dei reperti prima nel prestigioso Museo archeologico nazionale dell’Umbria e, successivamente, nel Museo archeologico di Colfiorito, dove verrà realizzato l’allestimento definitivo.

Progetto, questo dell’esposizione “itinerante”, che era stato già annunciato nella primavera del 2019 con un’apposita conferenza stampa, nel corso della quale era stata anticipata l’organizzazione di una prima mostra, in calendario per la primavera del 2020, alle Terme di Diocleziano a Roma, seguita da una seconda iniziativa nelle sale di palazzo Trinci a Foligno e fino ad arrivare, come detto, all’esposizione permanente all’interno del Mac di Colfiorito. L’arrivo della pandemia ha però scombinato i piani originari, che sono stati ora riprogrammati prevedendo, come detto, due tappe: prima a Perugia e poi a Colfiorito.

Articoli correlati