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Covid, rallenta il contagio in Umbria nell’ultima settimana

Pubblicato il 24 Marzo 2022 10:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:11

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Rallenta il contagio in Umbria. Se la scorsa settimana si era infatti registrato un incremento del 70% di nuovi casi Covid, il monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo all’ultima settimana (16-22 marzo) riporta una variazione nel Cuore verde d’Italia del 17,1%. Si tratta, numeri alla mano, del valore più basso a livello nazionale, con l’unica eccezione della provincia autonoma di Bolzano, dove la situazione è rimasta sostanzialmente stabile (0,6%). L’incremento più rilevante si è riscontrato nelle regioni del sud, con la Puglia che ha assistito ad un aumento del 51,6%, più bassa la variazione nelle isole con un +17,7%. Intorno al 30%, invece, l’incremento nel nord-ovest (+33,3%), nel nord-est (31,9%) e nel centro (29,7%). La media nazionale è del 32,4% con mezzo milione di nuovi positivi in sette giorni.

Passa da 17 a 38 il numero delle province italiane con un’incidenza superiore ai mille casi su 100mila abitanti, comprese quelle umbre. A Perugia l’incidenza è di 1.587 nuovi positivi su 100mila abitanti con un incremento del 16,6%; a Terni è di 1.507 contagi. La variazione percentuale, in questo caso, è del 19,45% rispetto alla scorsa settimana. A livello regionale, invece, si contano 2.421 nuovi casi su 100mila abitanti contro i 1.933 dei sette giorni precedenti. 

Sul fronte ospedaliero, così come sottolineato dal responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe, Renata Gili, “si rileva un’ulteriore riduzione del 9,4% dei posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva, mentre l’incremento dei nuovi casi ha determinato un’inversione di tendenza nei ricoveri in area medica, pari al 5,9%”. Il tasso nazionale risulta rispettivamente del 13,8% per i ricoveri ordinari e del 4,8% per quelli in intensiva. Superano la soglia del 15% in area medica Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Nel Cuore verde d’Italia l’occupazione dei posti letto è del 29%. Sempre l’Umbria, però, rimane nei ranghi per quanto riguarda la rianimazione con una saturazione del 4,7% contro il limite del 10% 

Diminuiscono ancora i decessi a livello nazionale, anche se in misura minore rispetto alle settimane precedenti, con una media di 132 al giorno rispetto ai 139 della settimana precedente. Mentre per quanto riguarda la campagna vaccinale al 23 marzo risulta coperto con almeno una dose l’85,6% degli italiani, con ciclo completo l’83,9%. In calo, però, le somministrazioni nell’ultima settimana: scesi del 23,4% i nuovi vaccinati, del 16,3% le terze dosi. Guardando all’Umbria, la popolazione vaccinata con ciclo completo si attesta all’84,8% e sale all’85,7% per le terze dosi. Nella fascia 5-11 anni, invece, la percentuale di somministrazioni di cicli completi è del 33,8%. A livello nazionale è del 33,4%.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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