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Pnrr, la palestra della scuola di via Mameli esclusa dal finanziamento

Pubblicato il 29 Luglio 2022 10:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:49

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Dopo essere stata esclusa dal finanziamento per la demolizione e ricostruzione in situ della media “Gentile”, Foligno è rimasta fuori anche da un altro bando nazionale riservato ad interventi sulle scuole da attuare con fondi Pnrr. Ad essere bocciata, questa volta, è stata la domanda per la costruzione della palestra della scuola dell’infanzia di via Mameli per un milione ed 825mila euro. Lo si apprende guardando all’apposita graduatoria pubblicata nei giorni scorsi sul sito del ministero dell’Istruzione. Quella che evidenzia come, tra le 19 domande inoltrate da scuole comunali umbre, solo due siano state ammesse a finanziamento, entrambe di Gualdo Tadino. La palestra dell’istituto folignate di via Mameli è inserita, invece, nell’elenco proprio di quelle non finanziate. Di fatto, dopo la cassata domanda per ottenere 13 milioni e 850mila euro da destinare alla demolizione e ricostruzione della “Gentile”, per il Comune di Foligno è un’altra occasione persa.

Resta invece l’attesa per conoscere l’esito di altre richieste di finanziamento presentate sempre nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Attesa dettata dal fatto che non sono state ancora pubblicate le relative graduatorie. O meglio, una sì. Quella relativa ad interventi da adoperare sulle mense. La città della Quintana, in questa fattispecie, aveva partecipato al bando candidando quella di via dei Mille per un importo di un milione e 800mila euro. Una prima graduatoria, come detto, sembra essere uscita anche se non parla della struttura folignate. Tuttavia, il dicastero ha recentemente comunicato la riapertura dei termini fino al 22 agosto prossimo.

In ogni caso, c’è dunque da attendere, così come per capire le sorti di altri due altri plessi folignati. Il riferimento, in questo senso, è alle domande di finanziamento presentate sempre da palazzo Orfini Podestà per interventi sulle scuole dell’infanzia di via Sicilia e di Sterpete, entrambe per un importo di due milioni e 135mila euro e di cui, però, ad oggi, non sembrano ancora esserci notizie da Roma.

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