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Paolo Morbidoni ancora al vertice della Federazione italiana strade del vino, dell’olio e dei sapori

Pubblicato il 21 Dicembre 2022 09:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:22

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L’umbro Paolo Morbidoni confermato all’unanimità come presidente della Federazione italiana delle strade del vino, dell’olio e dei sapori. La nomina è arrivata durante l’assemblea dello scorso 25 ottobre, durante la quale è stato dato un nuovo mandato anche al consiglio uscente per il triennio 2022-2025. Nel dettaglio, è proprio con la riunione del nuovo direttivo tenutasi a Chianciano, in occasione degli stati generali del Turismo, che Morbidoni è stato riconfermato al vertice della Federazione che comprende più di sessanta associazioni di prodotto in tutto il Paese. Un atto con cui sono state completate le operazioni di rinnovo degli organi della Federazione avviatesi con l’assemblea annuale che, come detto, aveva confermato per un secondo mandato il direttivo uscente composto da cinque membri in rappresentanza di tutte le aree dello Stivale, Nord est, Nord ovest, Centro, Sud e Isole. Confermata, contestualmente, anche la segreteria nazionale presso la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana senese. Tornando all’organo esecutivo del sodalizio, per i prossimi tre anni sarà quindi composto da Paolo Morbidoni, presidente della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, Walter Massa, presidente della Strada del Vino dei Colli Tortonesi, Francesco Antoniolli, ex presidente della Strada del Vino del Trentino e componente del direttivo, Giuseppe Marmo, presidente della Strada del Vino di Castel del Monte, e Gori Sparacino, presidente della Strada del Vino delle Terre Sicane in Sicilia, che è stato nominato anche direttore della Federazione.
 
“Inizia un nuovo mandato per gli organi della Federazione in concomitanza con l’avvio di un nuovo governo – ha sottolineato il numero uno Morbidoni -, con il quale confidiamo di trovarci in sintonia su alcuni punti strategici per il futuro di questo comparto strategico per il Paese, per i territori e per migliaia di imprese”. Il riconfermato presidente ha poi spiegato come le prossime settimane siano decisive per la definizione del progetto per l’enoturismo italiano, “che – ha detto – intendiamo condividere con il governo nazionale, con Enit e con le Regioni che pure hanno competenze importanti in materia.”

 Ma nella strategia della Federazione un pezzo importante del lavoro per disegnare questo nuovo modello di enoturismo italiano passa anche attraverso la collaborazione con le altre associazioni nazionali, da Città del Vino a Mtv, da Città dell’Olio a Unione Italiana Vini. “Il Patto di Spello – ha quindi evidenziato Morbidoni – ha rappresentato un grande momento di maturità per tutte le nostre associazioni. È impensabile disegnare linee guida nazionali senza coinvolgere chi si occupa di turismo del vino e del cibo da più di venti anni. E di idee da mettere sul tavolo le nostre realtà ne hanno moltissime – ha concluso –. Chiediamo ascolto e azioni conseguenziali e coerenti”.

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