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La “pittura assoluta” di Paul Jenkins in mostra al Ciac

Pubblicato il 27 Ottobre 2023 11:51

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Nuovo imperdibile appuntamento, a Foligno, per gli amanti dell’arte. É quello promosso e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curato da Italo Tomassoni, che vedrà in mostra, negli spazi del Ciac di via del Campanile, le opere dell’artista americano Paul Jenkins, definito uno dei principali rappresentanti dell’espressionismo astratto di seconda generazione. Dal titolo “Paul Jenkins la pittura assoluta”, l’esposizione celebra i 100 anni dalla nascita dell’artista. Realizzata in collaborazione con la Galleria Ronchini di Londra, verrà inaugurata sabato 28 ottobre, alle 18, e sarà visitabile fino al 7 gennaio prossimo.

Nato nel 1923 e morto nel 2012, all’età di 89 anni, Jenkins è conosciuto per il colore luminoso delle sue astrazioni. Originario del Missouri, dove frequentò il Kansas City Art Institute, si spostò poi alla Art Students League di New York. La sua prima mostra personale si tenne a Parigi nel 1954 e le sue opere sono ora di proprietà di più di 100 istituzioni tra musei e fondazioni in 10 paesi diversi, e il suo lavoro continua ad essere ampiamente esposto in importanti gallerie di tutto il mondo. Tornando, invece, all’esposizione folignate che, come detto, aprirà i battenti sabato 28 ottobre, la mostra si focalizzerà sui dipinti dell’artista realizzati nei decenni successivi alla sua transizione critica dall’olio all’acrilico avvenuta negli anni ’60. “Lavorazione – spiegano gli organizzatori – che gli permise di esplorare a fondo la maggiore traslucenza insieme all’opacità che è possibile ottenere con questo mezzo. Protagonisti delle sue opere il processo di creazione ed i materiali, raffinando la tecnica della colatura dei colori sulla tela, coreografandola metodicamente per realizzare delle astrazioni incredibilmente fluide nella forma, quanto drammatiche nel contrasto cromatico”.

Una mostra, dunque, sulla “continua sperimentazione con il colore, la luce, la forma e l’espressione, alle quali l’artista si dedicò a pieno fisicamente e spiritualmente nel corso della sua carriera. Dalle tele scure ed intense della fine degli anni ’50 piene di mistero e contrasto, a quelle audaci e tattili degli anni ’90 con i loro tratti spessi ed impastati, alle composizioni più effimere degli anni 2000”. “Jenkins – scrive Italo Tomassoni a conclusione del suo saggio introduttivo alla mostra coltiva l’arte dentro lo spessore di una superficie che è misteriosa perché è manifesta, impenetrabile perché totalmente rivelata. Infine: una profondità immersa nell’insolenza di una bellezza illuminata da una luce che viene da molto lontano”.

L’esposizione sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. Apertura straordinaria mercoledì primo novembre  dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. 

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