15.7 C
Foligno
venerdì, Marzo 13, 2026
HomeAttualitàDà lavoro a oltre 200 richiedenti asilo: a Caprai il Premio viticoltore...

Dà lavoro a oltre 200 richiedenti asilo: a Caprai il Premio viticoltore etico

Pubblicato il 13 Novembre 2023 15:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bloccata per la guerra, coppia di umbri è tornata a casa: per rientrare 4mila euro di biglietti

L'aereo di ritorno dei due giovani era stato cancellato lo scorso 28 febbraio a seguito dell'inizio del conflitto in Iran. "Abbiamo chiesto aiuto alle nostre famiglie e martedì siamo arrivati"

Il ricordo di Fabio Luccioli vive nei giovani: consegnate le sei borse di studio istituite in suo nome

I riconoscimenti sono stati conferiti questa mattina nell'ambito dello spettacolo annuale dell'associazione "Ali della Mariposa". De Bonis: "Ogni suo sorriso, gesto e parola continuano a parlarci"

Padre Lolli è cittadino onorario di Foligno: “Il mio un servizio d’amore, fraternità e amicizia”

L'onorificenza ha consacrato i 56 anni di servizio del sacerdote nella parrocchia di San Nicolò, dove si è distinto per l'impegno verso le famiglie, le capacità nel creare aggregazione e per il suo spirito Quintanaro. Zuccarini: "Celebriamo una figura storica"

Nuovo importante riconoscimento per Marco Caprai, che si è visto assegnare il Premio viticoltore etico dall’Agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) per aver dato lavoro a oltre 200 richiedenti asilo, favorendo così l’integrazione. Premio che gli è stato consegnato negli scorsi giorni a Milano, in occasione della presentazione della guida “100 vini e vignaioli d’Italia” firmata da Luciano Ferraro e James Suckling, uno dei più influenti wine critic internazionali ed edita dal Corriere della Sera. “Un premio – si legge nelle motivazioni – per l’aiuto a chi fugge dalle guerre”. Sei migranti su dieci, è stato inoltre sottolineato, sono rimasti a lavorare stabilmente nell’azienda di Montefalco, dove Caprai da oltre trent’anni si batte “per far crescere fama e qualità del Sagrantino”. In particolare, l’opportunità offerta da Marco Caprai dimostra che “l’accoglienza si può trasformare in beneficio per la sua cantina, grazie a un progetto iniziato nel 2016 con la Caritas di Foligno”. I rifugiati , così com’è stato spiegato, vengono assunti come salariati agricoli, con tutte le carte in regola, poi seguono dalla potatura delle viti alla raccolta dell’uva, lavorando in media 180 giorni l’anno. “Questo premio – ha dichiarato lo stesso Caprai – dimostra la straordinaria capacità di integrare e includere. Vorrei che il terzo settore – ha quindi proseguito – fosse più coraggioso nel guardare le capacità dell’impresa e soprattutto dell’impresa agricola. Due terzi dei richiedenti asilo – ha concluso l’imprenditore montefalchese – continuano a lavorare con noi: il mondo agricolo soffre di carenza di manodopera e queste persone possono colmare questo vuoto, con qualità e impegno”. 

Articoli correlati