18.5 C
Foligno
venerdì, Aprile 10, 2026
HomePoliticaQuartiere Ina Casa, Barbetti (Pd): “Servizi carenti e assenza di spazi di...

Quartiere Ina Casa, Barbetti (Pd): “Servizi carenti e assenza di spazi di aggregazione”

In un’interrogazione rivolta a sindaco e giunta l’esponente di minoranza chiede la riapertura del centro sociale intitolato a Luciano Capoccioni

Pubblicato il 16 Febbraio 2024 14:57 - Modificato il 6 Settembre 2024 15:37

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dall’unione di Foligno e Svizzera nasce Sofiam, il gruppo che aiuta le imprese a crescere

Figlio della fusione tra la umbra Mm2 di Marco Mezzenga e tra la struttura di Lugano di Kateryna Horbatkova, la società ora iscritta a Confindustria Umbria, lavorerà nel campo dello sviluppo aziendale tramite marketing strategico e focus sull'export

Casa della Comunità di Trevi, sabato servizi sospesi per lavori agli impianti

Per l’intera giornata rimarranno chiusi il Cup, l’anagrafe sanitaria e la continuità assistenziale, che riprenderà l’attività alle 20. I cittadini potranno far riferimento agli sportelli del Centro di salute e dell’ospedale di Foligno

Scippata in centro a Foligno da un uomo in bicicletta

L’episodio nella prima mattinata di venerdì in piazza San Giacomo: vittima una donna. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno ora indagando per risalire all’identità del responsabile

C’è il quartiere Ina Casa, tra i più popolosi della città di Foligno, al centro dell’interrogazione che la consigliera comunale in quota Pd, Rita Barbetti, intende sottoporre all’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Zuccarini. Un quartiere che per l’esponente “dem” si presenta “quasi abbandonato da ogni servizio”. Niente negozi di generi alimentari o bar, dice, ma soprattutto, lamenta, “non ci sono più luoghi in cui incontrarsi”. Una mancanza che per Rita Barbetti si traduce in una “comunità disgregata”, perché – spiega – “una comunità vive quando si può incontrare”. Uno spazio in cui favorire la socialità dei residenti in realtà, però, ci sarebbe ma, come sottolineato dalla consigliera di opposizione “risulta non sia più accessibile al pubblico”. Lo spazio a cui fa riferimento l’esponente del Partito democratico è quello intitolato a Luciano Capoccioni, in piazza Risorgimento, “in cui – commenta – era ubicato un centro sociale, fruibile da tutti, dove si potevano fare riunioni di quartiere, feste, conferenze, incontri vari”. Da qui, dunque, il motivo dell’interrogazione rivolta al sindaco, alla giunta e al presidente del consiglio comunale. “Tenendo conto dei disagi creati da questa situazione, per di più in una zona già carente di molti servizi – chiede Rita Barbetti – qual è la situazione reale di questo spazio intitolato a Luciano Capoccioni?”. Tra i chiarimenti richiesti dall’esponente di minoranza anche i motivi per i quali non è più accessibile e perché non si interviene per renderlo nuovamente fruibile, mettendo “a disposizione degli abitanti – conclude – almeno un luogo fisico dove confrontarsi, scambiare idee, portare proposte, animare una collettività che sta languendo ogni giorno di più”.

Articoli correlati