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Parco del Subasio, anche l’ex segretario leghista Caparvi contro i mezzi a motore sui sentieri

Il sindaco di Nocera Umbra firma con i colleghi di Assisi, Spello e Valtopina la lettera di protesta contro la decisione della Regione di permettere il transito dei veicoli in mezzo la natura

Pubblicato il 23 Febbraio 2024 14:13 - Modificato il 24 Febbraio 2024 12:22

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Si amplia il fronte del dissenso nei confronti della scelta della Regione di permette ai veicoli a motore di transitare lungo i sentieri escursionistici umbri. L’ultima presa di posizione in ordine di tempo arriva dai sindaci del Parco del Subasio, ovvero quelli di Assisi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra. A certificare il “no” alla legge regionale c’è dunque anche l’ex segretario leghista Virginio Caparvi, attuale primo cittadino di Nocera Umbra e deputato del Carroccio.

Nell’appello rivolto a palazzo Donini, i quattro sindaci chiedono all’esecutivo Tesei di rivedere la scelta, per evitare quelli che vengono definiti “danni seri, che comprometterebbero la sostenibilità ambientale e lo sviluppo di un intero territorio legato al turismo”. Insomma, anche l’associazione Parco del Subasio si unisce al disappunto per una legge contestata dagli ambientalisti e da tutte le associazioni escursionistiche a livello locale e nazionale. Nelle scorse settimane era stata organizzata anche una manifestazione di protesta, che aveva raccolto di fronte palazzo Cesaroni – sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria – tantissime persone. “Non è concepibile – dice il sindaco di Assisi, Stefania Proietti – prevedere una normativa che favorisce l’inquinamento dei mezzi motorizzati in aree naturalistiche e protette dai vincoli paesaggistici e che causa un notevole danno ai terreni ed alla vegetazione ed un forte disturbo alla fauna. È un errore clamoroso decidere atti che vanno nella direzione di non proteggere l’ambiente, lo è ancora di più nella nostra realtà che ha fatto e fa del suo paesaggio un punto di forza dell’offerta turistica e in particolare dei cammini e dei sentieri che attraversano i nostri territori”.

Nelle scorse ore Antonio Montani, presidente generale del Club alpino italiano, aveva inviato una lettera aperta alla presidente Tesei, chiedendo alla governatrice un “ripensamento a breve”, definendo l’emendamento Puletti “un errore”. Un “passo indietro” è stato auspicato anche dai frati di Assisi, che hanno chiesto di non far diventare i sentieri percorsi da San Francesco battuti da cacciatori e da veicoli a motore.

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