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Variante sud, le posizioni restano distanti

Nel corso dell'incontro di martedì pomeriggio botta e risposta tra Comune e Comitato “Senza segreti”. Zuccarini: “Occasione straordinaria”

Pubblicato il 20 Marzo 2024 15:40 - Modificato il 21 Marzo 2024 14:05

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Circa tre ore di confronto, ma le posizioni restano distanti. È stato presentato martedì pomeriggio a palazzo Trinci il progetto preliminare per la realizzazione della Variante intermedia sud. L’opera che dovrebbe essere realizzata da Quadrilatero e per la quale il Comune di Foligno ha presentato alcuni accorgimenti, resta comunque divisiva. Da una parte la volontà di palazzo Orfini Podestà nel proseguire con la realizzazione dell’arteria, che si unisce a quella di alcuni cittadini e al “Comitato del sì”. Dall’altra l’opposizione dello storico Comitato attualmente ribattezzato “Senza segreti” e di un’altra parte della cittadinanza. Pomo della discordia l’impatto che la strada andrebbe a creare sul territorio. Un’arteria di categoria C1, definita dal Comitato guidato da Luigi Casini e Francesco Piermarini “sproporzionata”. Da quella in zona McDonald’s all’altra nei pressi di Decathlon, saranno in totale 11 le rotatorie, una ogni 650 metri circa, per 7 chilometri complessivi di infrastruttura. Per essere realizzata, servirà anche un ponte sopraelevato nella frazione di Cave e la modifica di almeno due tratti di pista ciclopedonale, che dovrà essere rialzata da terra, come nella zona della Tronca. A ciò si aggiungono anche alcune “bretelle” di collegamento. A illustrare l’opera di competenza della Quadrilatero Umbria-Marche è stato il dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Foligno, Francesco Maria Castellani. Al progetto preliminare seguirà quello definitivo e poi quello esecutivo, attraverso la Conferenza dei servizi. Per il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, si tratta di un’“occasione straordinaria di sviluppo per la città, perché un nuovo ponte è necessario e il Pums non risolve gli attuali problemi di traffico nella zona di ponte San Magno. Chi dice che questo tracciato può essere cambiato seguendo il Prg del ’97 – ha concluso Zuccarini – farnetica”. Durante il dibattito a prendere la parola è stato in primis Luigi Casini, che ha ribadito come quello di cui si fa portavoce non “è il comitato del ‘no’. Ma vogliamo – ha detto Casini – una strada urbana, meno impattante”. A fare da contraltare sono state le parole di Daniela Ronconi, rappresentante del “Comitato del sì”, che ha parlato di “opera necessaria e utile. Noi cittadini che abitiamo in zona Santo Pietro – ha sottolineato – sono anni che chiediamo interventi per migliorare il traffico”. David Fantauzzi del M5s ha rimarcato le criticità della Variante sud così come disegnata, soprattutto per quanto riguarda il reperimento dei fondi: dei 68 milioni di euro necessari, attualmente sono 26 quelli disponibili. Tra gli interventi registrati anche quelli di alcuni ingegneri e professionisti del settore, oltre a quello di Corrado Bocci di Confindustria Foligno, convintamente a favore della realizzazione della strada. C’è poi stato chi, come Cecilia Bordoni, ha fatto una riflessione più ampia sulla viabilità cittadina, chiedendo di incentivare maggiormente una mobilità “green” e non pensare solo a costruire nuove strade. In più di un’occasione il dibattito si è trasformato in scontro sia tra amministrazione comunale e cittadini che tra le stesse persone presenti.

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