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Dalla Teledialisi alla Casa delle associazioni: la Fondazione Carifol fa crescere l’ospedale

Tantissimi i progetti e i finanziamenti che vedono l'ente di palazzo Cattani protagonista della salute della comunità, attraverso strumentazioni e promozione di corretti stili di vita all'interno dell'ospedale “San Giovanni Battista”

Pubblicato il 21 Marzo 2024 16:44 - Modificato il 22 Marzo 2024 14:42

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È la Casa delle associazioni l’ultimo tassello di un percorso sinergico. Quello tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e il “San Giovanni Battista” è infatti un lavoro di squadra che, negli anni, ha portato a importantissimi frutti. Da sempre attento alle esigenze del territorio e, in particolar modo a quelle della Sanità, Palazzo Cattani si è fatto promotore di numerose iniziative, che hanno portato a diversi finanziamenti in favore dell’ospedale folignate. Donazioni e progetti che hanno permesso al “San Giovanni Battista” di crescere e ai cittadini di curarsi e migliorare il proprio benessere. Nella sala “Alesini” dell’ospedale è stato fatto il punto della situazione relativamente ai progetti realizzati o in corso d’opera. Ad aprire la mattinata è stato il direttore dell’ospedale, il dottor Mauro Zampolini, che ha ricordato come “la donazione può alimentare nuovi servizi: questo è molto importante”. “La Fondazione – ha detto Pietro Carsili, direttore generale della Usl Umbria 2 – negli anni ha aumentato la sua attenzione verso di noi. L’ultimo progetto di miglioramento riguarda la Iort (Radioterapia Intraoperatoria), con un investimento che supera i 200mila euro”. Altro tassello prezioso è quello della Telemedicina, portata avanti soprattutto grazie ai contributi erogati dalla Fondazione Carifol, che hanno permesso al “San Giovanni Battista” di ampliare questo campo sotto vari aspetti, così come il dottor Carsili ha definito “medicina innovativa” il progetto nel campo della dialisi domiciliare. Tra gli obiettivi futuri, come sottolineato dal direttore generale, c’è quello di “potenziare la medicina territoriale, integrandola maggiormente con l’ospedale”. Inoltre, il direttore dell’Usl Umbria 2 ha annunciato un percorso innovativo per i pazienti oncologici che, una volta entrati in ospedale, avranno un loro percorso “certo”, con passaggi ben definiti sotto il profilo dell’assistenza.

La presentazione dei progetti della Fondazione Carifol in ospedale

“Gli investimenti fatti dalla Fondazione – ha sottolineato nel suo intervento la presidente Monica Sassi – puntano a potenziare l’ospedale del nostro territorio affinché possa dare risposte ai cittadini, essere al passo con i tempi e poter formulare innovazione”. In attesa che arrivi il “via libera” per la Iort, la presidente Sassi ha ricordato gli investimenti fatti per Telemedicina, Teledialisi, Litotrissia. Quest’ultima, come rimarcato con orgoglio dalla presidente Monica Sassi, fa dell’ospedale di Foligno un punto di riferimento a livello regionale, con la Fondazione Carifol “che ha deciso di investire per dare risposte concrete ai cittadini relativamente a patologie che non trovano risposta altrove”. Al potenziamento delle strumentazioni si affianca poi la promozione di corretti stili di vita. È il caso della palestra per i pazienti oncologici, altro gioiello a livello regionale, la riabilitazione del pavimento pelvico che interessa ad esempio i pazienti colpiti da sclerosi multipla e la psico-oncologa. La mattinata si è conclusa con l’inaugurazione della Casa delle associazioni, che la Fondazione Carifol ha provveduto ad arredare. Si tratta di due stanze in favore delle realtà che supportano i pazienti e i loro familiari che, in questo modo, potranno avere un dialogo facilitato con gli operatori sanitari. Un ulteriore passo verso l’umanizzazione delle cure, di cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, la presidente Monica Sassi e il dottor Mauro Zampolini sono da diverso tempo importanti promotori.

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