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Pasqua di solidarietà a Sant’Eraclio: donati oltre 1.800 euro all’Aipd

L'associazione “Le tre cannelle” ha promosso la vendita delle uova di cioccolato per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Il ringraziamento dei familiari dei ragazzi con sindrome di Down: “Insieme si può fare tanto”

Pubblicato il 29 Marzo 2024 15:24 - Modificato il 30 Marzo 2024 11:25

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A Sant’Eraclio di Foligno il cioccolato ha il sapore della solidarietà. Straordinario successo per l’inziativa di beneficenza organizzata dall’associazione “Le tre cannelle”, che nelle scorse settimane ha promosso la vendita delle uova di Pasqua con un unico obiettivo: aiutare il prossimo. E la risposta della comunità è stata altrettanto straordinaria. Le uova pasquali sono letteralmente andate a ruba, permettendo alla realtà che organizza la Festa della Pecora di raccogliere quasi 2mila euro. Soldi donati all’Associazione italiana persone Down. L’assegno di 1846,67 euro è stato consegnato nel pomeriggio di giovedì 28 marzo al presidente della sezione perugina del sodalizio, Ferdinando Valloni. “Sin dalla nostra nascita abbiamo sempre avuto idee e valori ben chiari, ovvero dare lustro, visibilità e aiutare il territorio – ha spiegato per l’occasione Manuel Bosi, presidente de ‘Le tre cannelle’ -. Dopo aver ideato la Festa della Pecora e aver messo in campo iniziative come la pulizia della storica fontana di Sant’Eraclio, stavolta abbiamo allargato gli orizzonti geografici, guardando verso Perugia”. Orizzonti che si sono ampliati nel segno della beneficenza, per sostenere le diverse iniziative della sezione di Perugia dell’Aipd. A fare da tramite è stato uno dei suoi consiglieri, Pietro Paoletti. Nel corso della cerimonia di consegna del maxi assegno, il presidente de “Le tre cannelle” ha voluto ringraziare “tutti coloro che hanno acquistato le uova di Pasqua, la Comunanza agraria di Sant’Eraclio che ha messo a disposizione i locali e l’Aipd” per aver sposato l’iniziativa. Ringraziamenti ricambiati da Ferdinando Valloni, presidente dell’Aipd di Perugia: “Il nostro scopo è quello di aumentare le possibilità di autonomia dei nostri ragazzi – ha commentato Valloni -. Vogliamo donare loro una vita più autonoma possibile, soprattutto quando noi genitori non ci saremo più”. L’Aipd racoglie, nella provincia di Perugia, circa 130 famiglie: “È un numero impegnativo da gestire, ma vogliamo che ogni persona con sindrome di Down possa avere le condizioni giuste per farcela da sola – ha proseguito Ferdinando Valloni -. A Città di Castello, ad esempio, abbiamo un appartamento dove i nostri figli imparano a gestirsi in autonomia, scoprendo come si paga una bolletta o come si fa una lavatrice”. Il prossimo anno l’Associazione italiana persone Down festeggerà i 40 anni di vita. Un traguardo importante, che il sodalizo celebrerà con orgoglio e con la consapevolezza che non è sempre tutto facile: “Quando parliamo con le istituzioni, capita di essere ‘pesati’. Più si ha un ‘peso’ politico, più sono le possibilità di essere ascoltati. Noi invece – ha sottolineato il presidente Valloni – vogliamo solamente essere considerati cittadini normali. I nostri figli devono essere considerati una risorsa, non un problema. Ricevere questo contributo – ha concluso Ferdinando Valloni, riferendosi alla donazione arrivata da Sant’Eraclio – significa aver lavorato bene e che l’associazione è vista come una realtà seria. Da soli non andiamo da nessuna parte, insieme si può fare tanto”. Prima del brindisi finale, la consegna dell’assegno simbolico ha suggellato l’amicizia, nel segno della beneficenza, tra “Le tre cannelle” e l’Aipd.

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