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Marco Viola trionfa all’Ercole Olivario con Colleruita

L’azienda folignate ha conquistato il primo gradino del podio della categoria Dop/Igp fruttato medio nella 32esima edizione del concorso nazionale. Tra le 12 etichette premiate anche il Frantoio Batta e riconoscimento speciale per Gaudenzi

Pubblicato il 9 Aprile 2024 14:07 - Modificato il 9 Aprile 2024 17:48

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L’azienda Viola trionfa all’Ercole Olivario, il concorso nazionale dedicato alle eccellenze olearie italiane, organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. I vincitori della 32esima edizione sono stati proclamati in occasione della cerimonia che si è tenuta all’auditorium San Francesco di Perugia. Dodici le etichette premiate dal presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e del Comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario, Giorgio Mencaroni, insieme a Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria.

Due le categorie, quella per il miglior extravergine e quella per i migliori oli extravergini certificati Dop/Igp. Ed è proprio quest’ultima categoria che ha visto il successo dell’azienda folignate guidata da Marco Viola, che si è aggiudicata il primo gradino del podio per il miglior olio fruttato medio, ossia il Colleruita Dop Umbria Colli Assisi – Spoleto. Tra le etichette umbre premiate anche il Frantoio Batta, con un altro primo posto nella categoria Dop/Igp fruttato leggero con il suo Batta Dop Umbria Colli del Trasimeno. Riconoscimento speciale, poi, per il Frantoio Gaudenzi di Trevi, che si è aggiudicato il premio Amphora Olearia per la miglior confezione con l’etichetta Casa Lontana.

Ad intervenire alla cerimonia anche il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, che ha evidenziato come “l’olio, prodotto simbolo della tradizione italiana, costituisca una risorsa culturale importante, ma anche un’importante fonte di ricchezza economica”. Premessa che lo ha portato ad aggiungere come “compito delle istituzioni sia quello di stare vicino agli imprenditori che operano nel settore e di sostenerli con forza, come attesta ad esempio – ha sottolineato – la quota di risorse del Pnrr destinata alla modernizzazione dei frantoi e al sostegno del comparto oleario”. 

In sintonia con le parole espresse dal sottosegretario Prisco, il videomessaggio inviato dal ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che ha celebrato l’importanza del concorso nazionale Ercole Olivario “come prestigiosa vetrina dedicata all’eccellenza del settore oleario” sottolineando come sia necessario, da parte delle istituzioni, non soltanto sostenere gli sforzi degli imprenditori volti al miglioramento della produzione, attraverso la meccanizzazione e la modernizzazione dei frantoi, ma anche “appoggiare tutte quelle iniziative di formazione e promozione che appaiono indispensabili per educare il consumatore, sia italiano che straniero, a riconoscere un olio di qualità, sviluppando la consapevolezza che un olio eccellente, al pari di un vino prestigioso, deve essere pagato il giusto prezzo, per dare un adeguato riconoscimento economico agli olivicoltori e alle aziende del settore oleario, che costituisce una voce fondamentale del Made in Italy”.

Nel corso della 32esima edizione dell’Ercole Olivario, premiati anche i vincitori dell’edizione 2024 de “La Goccia d’Ercole – Premio Piccole Produzioni”, sezione nata per sostenere le piccole produzioni olearie italiane, in particolare in quelle realtà che possono contare su scarsi quantitativi. 

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