8.9 C
Foligno
lunedì, Marzo 2, 2026
HomeCronacaIn centinaia per dire “no” ai motori sui sentieri

In centinaia per dire “no” ai motori sui sentieri

La manifestazione, organizzata dal Cai della regione Umbria, ha coinvolto numerosi cittadini e alcuni esponenti delle istituzioni, che hanno ribadito la contrarietà all’emendamento che liberalizza il transito dei veicoli in montagna

Pubblicato il 15 Aprile 2024 19:01 - Modificato il 16 Aprile 2024 13:41

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Falchi atterrati dal Terranuova: tutto da rifare per i play off

Affonda il Foligno sul campo dei toscani, che vincendo buttano fuori i biancazzurri dalle prime cinque. La squadra di Alessandro Manni rimane in 10 al 43' per l'espulsione di Khribech, rendendosi pericolosa solo una volta

Ciclista investita a Foligno, Fiab: “Servono provvedimenti urgenti e concreti”

Presa di posizione da parte della sezione folignate dell'associazione dopo l'incidente costato la vita ad una 53enne. Appello all'amministrazione per mettere in sicurezza le piste ciclabili e ridurre i limiti di velocità

Studente minacciato con un coltello a scuola da un coetaneo

L’episodio sarebbe avvenuto durante l’ora di educazione fisica: il giovane armato si sarebbe introdotto nell’istituto pur non frequentandolo. Ad allontanarlo sarebbe stato un insegnante

Gli escursionisti umbri ribadiscono il loro “no” ai mezzi a motore in montagna. Domenica 14 aprile si è svolta l’ultima – in ordine di tempo – delle varie iniziative legate alla contrarietà nei confronti dell’emendamento regionale che autorizza il transito di veicoli a motore su pascoli e sentieri. Centinaia i soci dalle otto sezioni umbre del Club alpino italiano, ma anche di altre associazioni escursionistiche e ambientalistiche, hanno partecipato alla manifestazione pubblica. A prendere parte all’iniziativa, avvenuta presso il parcheggio Stazzi di Assisi del Monte Subasio, anche l’assessore del comune di Narni Luca Tramini e il consigliere regionale (ex Lega) Stefano Pastorelli.
L’evento di domenica si è dimostrata un’occasione per confermare la netta contrarietà delle associazioni alla norma regionale che dallo scorso gennaio ha aperto la circolazione dei veicoli a motore sulle vie di montagna, oltre a rinnovare il sollecito nei confronti Regione Umbria alla revisione dei contenuti dell’emendamento. A ciò, gli escursionisti hanno ribadito la palese contraddizione della Regione Umbria che, in qualità di capofila del turismo slow, ha promosso l’iniziativa “Cammini aperti”, ma allo stesso tempo ha approvato una modifica alla normativa regionale dannosa per l’ambiente e il turismo lento. 
L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo regionale Cai Umbria insieme ad altre 27 associazioni. Una protesta civile e pacifica svoltasi in occasione della seconda giornata di “Cammini aperti”, promossa dalla Regione Umbria e Sviluppumbria, che ha interessato uno dei tratti della via di Francesco del Monte Subasio.
I soci del Cai sono stati guidati nella manifestazione dalla neo presidente del Cai Umbria Maria Luisa Spantini, che è stata eletta lo scorso 13 aprile, prendendo il testimone da Gian Luca Angeli.

Articoli correlati